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Emaze, a Trieste gli sceriffi dei computer

TRIESTE Da gruppo di appassionati di nuove tecnologie a società che in pochi anni è riuscita a guadagnarsi un posto di primo piano nel campo della sicurezza informatica, sia in Italia che all’estero, vantando una lunga lista di clienti del calibro di Generali, Mediobanca, Ras, Lloyd Adriatico, Telecom Italia, Mediaset, Fiat, Vodafone, Enel, Bayer, Nestlè, ma anche la Banca del Gottardo e la multinazionale giapponese Unisys. E che fa scuola agli uomini della Polizia delle poste e delle telecomunicazioni, che seguono i suoi corsi di formazione.
Tutto questo è Emaze, azienda innovativa triestina creata nel 2000 grazie a un finanziamento di Mb venture capital fund 1 (che controlla l’azienda e al quale partecipano anche Generali, Mediobanca e Pirelli) e che, all’interno di quella fucina di innovazione che è l’Area Science Park di Padriciano, è riuscita a crescere di anno in anno, fino a raggiungere i 2,7 milioni di euro di valore della produzione nel 2006 (+51% rispetto al 2005) e un utile netto pari a 400 mila euro, in aumento del 54% rispetto all’esercizio precedente. E in base alle stime i risultati di questa società specializzata nella progettazione, sviluppo, produzione e distribuzione di soluzioni, prodotti e servizi nel campo della sicurezza informatica, dovrebbero raggiungere quest’anno i 3,3 milioni di euro di fatturato e un utile netto di 600 mila euro.
«Abbiamo scommesso sulla sicurezza informatica quando in Italia erano ancora in pochi a occuparsene – spiega il triestino Luca Emili, amministratore delegato di Emaze. E ancora oggi, dal punto di vista dei prodotti, i concorrenti sono importanti aziende internazionali, in genere americane e israeliane. Queste società – aggiunge - vantano strutture di ricerca e sviluppo avanzate, e sistemi di controllo dei costi e di valutazione di ritorno sugli investimenti molto sofisticati. Noi dobbiamo necessariamente guardare alle strategie di questi gruppi se vogliamo mantenere un buon livello di competitività. Il programma di sviluppo attivato dalla nostra società – continua Emili - è quindi rivolto ad acquisire una serie di consulenze strategiche e a potenziare la competitività delle risorse umane attraverso programmi di formazione».
I prodotti e i servizi di Emaze, che includono software, consulenze nell’implementazione di infrastrutture di rete, formazione e sviluppo di test di sicurezza personalizzati, consentono al cliente di monitorare e proteggere i dispositivi abilitati alla connessione in rete, prevenendo costose interruzioni del sistema informatico e proteggendo l'integrità, la disponibilità e la sicurezza dei dati aziendali. «Siamo partiti nel 2000 grazie a un finanziamento di oltre 2 milioni di euro e per i primi due anni abbiamo definito e perfezionato i primi software – afferma Luca Emili. Nel 2002 siamo entrati nel mercato e abbiamo inaugurato una seconda sede a Milano, e l’anno seguente abbiamo firmato i primi contratti con grandi società come Fiat e Telecom Italia. Fino a generare un ampio portafoglio clienti e alla decisione di internazionalizzare l’attività, nel 2005, raggiungendo accordi con clienti giapponesi, svizzeri e sloveni».
Oggi l’azienda presieduta da Eraldo Prini conta 43 tra dipendenti e collaboratori tra Trieste e Milano, 15 in più rispetto a un anno fa.
Elisa Coloni