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Pacor: «Il porto deve fare un salto di qualità dopo la grande crescita»

Il Consiglio comunale si riunirà il 25 gennaio per confrontarsi solo sul futuro organizzativo del porto di Monfalcone, che ha chiuso il 2006 con il risultato record di 4,5 milioni di tonnellate di merci movimentate. A sollecitare la riunione e il dibattito è stato il consigliere di Forza Italia, Giorgio Pacor, che ha presentato un ordine del giorno su una questione fondamentale per l’economia monfalconese. Se il porto è in fase di crescita per quel che riguarda i traffici, quali sono i motivi della presentazione dell’ordine del giorno? «Il presidente della Compagnia portuale Romano è soddisfatto del trend positivo dell’attività portuale. Lo siamo anche noi, perché questo significa solidità della sua azienda, doppi turni di lavoro e anche l’assunzione di qualche lavoratore. L’azienda di Franco Romano non è però il porto di Monfalcone e le affermazioni di Romano sui traffici non chiariscono lo stato di salute complessivo dello scalo e deviano il dibattito sugli obiettivi che Monfalcone si dà per lo sviluppo del suo porto».
Cosa intende per sviluppo del porto? «Vogliamo che le due ex compagnie portuali vadano bene, ma ancora di più che lo scalo attragga nuovi spedizionieri, così che possano trovare occupazione i nostri giovani nel settore della logistica, del commercio e dei traffici internazionali di merci. Ora il porto è attrezzato per consolidare l’attività che già c’è, non per attrarre nuovi traffici. Nessun nuovo armatore o spedizioniere si vede all’orizzonte. Ritengo che l’odg indichi la strada per la realizzazione di questo salto di qualità». L'ordine del giorno ha però uno spessore anche politico? «Il Comune di Gorizia decide lo sviluppo del suo territorio e della sua economia controllando ampiamente i suoi enti operativi. Il Comune di Monfalcone controlla solo per il 20% il Consorzio industriale e per nulla le politiche portuali. Qundi sono stati nominati attori per le scelte di sviluppo della nostra economia persone provenienti da realtà estranee alle esigenze e aspettative della nostra comunità, espropriando i rappresentanti eletti dai cittadini monfalconesi».
Dunque è importante per Monfalcone la riforma portuale? "Sì. Il Consiglio comunale approvi la riforma e investa il sindaco ad agire, per conto della città, secondo le direttive contenute nell'ordine del giorno».

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