Mossa: meningite fulminante, muore pensionato

MOSSA Muore di meningite fulminante a 66 anni. La vittima, molto conosciuta a Mossa e in tutto l'Isontino, è Cristiano Susic, padre dell'ex calciatore professionista Massimo Susic.
Cristiano Susic è spirato all'alba di ieri nel reparto di Otorino dell'ospedale di Monfalcone. Era giunto qualche ora prima da Gorizia in preda a forti dolori a un orecchio che si erano manifestati già mercoledì. Sottoposto a visita specialistica all'ospedale di Gorizia, Cristiano Susic era stato poi accolto nel nosocomio goriziano. Ma visto il peggiorare delle sue condizioni era stato trasferito a Monfalcone; al suo arrivo ha quasi subito perso conoscenza e dopo un paio d'ore di agonia è deceduto.
I sintomi e il rapido svolgersi della malattia hanno portato i sanitari a individuare nel batterio del meningococco la causa del decesso. Una malattia che non perdona nonostante il prodigarsi dei medici. Immediatamente sono state attivate le procedure previste nel protocollo dell'Azienda sanitaria, che include tra l'altro la somministrazione di specifici farmaci al personale sanitario che era stato in contatto nelle ultime ore con Cristiano Susic. Analoghi controlli riguarderanno anche i componenti della famiglia Susic.
Una comunicazione formale dovrebbe essere stata notificata anche al sindaco di Mossa, Pierluigi Medeot, in qualità di primo responsabile della salute dei concittadini.
Il corpo di Cristiano Susic sarà sottoposto ad autopsia probabilmente nella giornata di domani. Solo allora verrà definita la data dei funerali.
Susic come detto era molto noto. Aveva lavorato come operaio prima al Cotonificio Triestino a Gorizia, successivamente alla falegnameria di Mario Medeot a Mossa e infine aveva fatto il bidello all'istituto tecnico femminile nel capoluogo. In gioventù era stato un grintoso calciatore e aveva militato nel Mossa, nell'Itala San Marco e nella Pro Gorizia. Più bravo di lui è stato il figlio Massimo, che ha coperto una carriera ai massimi livelli con Triestina, Udinese e Parma (finale di coppa Uefa) prima di approdare a Treviso, dove ora risiede. Cristiano Susic era chiamato dagli amici «Cuchi» e abitava con la moglie in una casa di via della Stazione. La notizia del suo decesso, così improvviso e in un primo momento inspiegabile, ha scosso nel profondo l'animo di chi lo conosceva. In molti si sono stretti attorno alla moglie Marisa.
Va precisato che al di là del dolore per la morte di uno stimato concittadino, non ci sono elementi per ritenere che a Mossa ci siano particolari rischi di contagio. Va evitato il formarsi di qualsiasi tipo di psicosi. Resta il fatto che alla luce della letteratura scientifica il meningococco si conferma il principale batterio causa di meningiti nel nostro Paese. Le statistiche dimostrano che questo particolare batterio colpisce di più la popolazione di età superiore ai 25 anni che i bambini.