il Piccolo — 26 novembre 2006
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sezione: CULTURA - SPETTACOLO
ROMA Un grande sforzo fisico, emozioni profonde culminate in un pianto a dirotto mentre recitava nelle baracche del lager allestite con precisione iperrealista: Stefania Rocca dà il suo volto a Mafalda di Savoia, fiction in due puntate in onda su Canale 5 martedì e mercoledì prossimo. Il titolo intero è «Mafalda di Savoia, il coraggio di una principessa», una storia vera tratta dalle pagine della nostra storia recente. Una sfida non solo per la protagonista ma anche per la rete che propone la tragedia di una principessa molto lontana dalle favole e che trascorrerà l'ultima parte della sua vita nel lager di Buchenwald, trovando la morte nel 1944 in seguito al bombardamento degli alleati agli impianti industriali contigui al lager. Nel cast anche Clotilde Courau, moglie di Emanuele Filiberto che interpreta Giovanna di Savoia, e Amanda Sandrelli. La regia è di Maurizio Zaccaro. Un matrimonio felice per Mafalda, con Filippo dAssia Kassel, nonostante il parere contrario del re dItalia, Vittorio Emanuele III. «Al contrario di molte principesse - sottolinea Stefania Rocca - lei la sua vita l'ha sempre tenuta saldamente in mano». Ed è questo tratto di Mafalda ad affascinarla particolarmente: «Siamo entrambe davvero testarde».Poi la svolta tragica, l'internamento e la morte, quella che ha maggiormente provato Stefania: «Sembrava tutto vero, le baracche, il lager. È stato ricostruito tutto, nei minimi dettagli. Ho iniziato a provare un'angoscia fortissima che mi ha preso al cuore e, alla fine, sono scoppiata a piangere. Sul set, le guardie mi dovevano strattonare e spintonare e alla fine non volevo essere più toccata». «Ora capisco meglio - prosegue Stefania - quanti hanno perso la ragione, sprofondando nella follia».