24 novembre 2006 —
pagina 15
sezione:
Cultura - Spettacolo
TRIESTE Tra le tante scuole di pensiero, residenze e soggetti del pensare in versi, una cosa va detta. Di donne, in poesia, ne circolano poche. Eppure alle donne, di questi tempi, la poesia deve molto.
Nonostante le «tendenze» siano sempre capitanate da uomini, alle donne si deve il merito di unindividualità difficilmente assimilabile a gruppi, associazioni o compagni di merenda. Pensiamo a Amelia Rosselli, Patrizia Cavalli, la stessa Valduga, Anna Maria Carpi, Antonella Anedda per giungere a voci più giovani come Silvia Caratti o Azzurra DAgostino.
Difficile «collocarle» in un contesto di «scuola», se non quello della loro poesia e i cui riferimenti sono piuttosto da ricercarsi tra gli stranieri o in una interdisciplinarietà che si lega più spesso al teatro.
A questo proposito un nome da aggiungere è senzaltro quello di Rosaria Lo Russo, poetessa, traduttrice, saggista, performer, a Trieste oggi, alle ore 18, al Circolo Knulp (via Madonna del Mare, 7/a), nellambito del «Circuito Europeo Reading/ Poetry Lab» ideato dagli Ammutinati.
Nelloccasione la poetessa, che ha già in attivo diversi libri e programmi televisivi con Nanni Balestrini e Lello Voce, presenterà lultima plaquette «Crolli», della collana «i libretti verdi», per le edizioni Battello Stampatore. La introdurranno Roberto Dedenaro e Luigi Nacci.
Di Lo Russo, il gusto all«oralità» ha diverse matrici, americane, ma anche certo misticismo medioevale tradotto in nomi come Beata Angela di Foligno. Ma anche se «Crolli» è ben distante da testi come «Commedia» (Bompiani,1998), assistiamo comunque a una sorta di attrito antitetico, a qualcosa che sposa solennità a «poetica delle cose», da non confondersi con unispirazione che «vola bassa» (linea lombarda, per intenderci).
Piuttosto siamo di fronte a unastrazione, agli effetti che le cose hanno, quasi dotate di una vitalità autonoma, che ci prescinde.
Non fosse che la penna di Lo Russo riesce ad assimilare anche lorganico nellinorganico, tra intermittenze civili, spese compulsive e cellulari «spippolati» (digitati), assemblati in un medesimo destino, di oggetti e umani, consacrati ad «avariare insieme».
Rosaria Lo Russo incontrerà, inoltre, gli studenti del Liceo classico «Dante Alighieri» domani mattina, alle ore 11.