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Beretta: «Ben 29 palle perse, roba da vergognarsi»

GORIZIA Più che deluso, Andrea Beretta a fine partita è proprio arrabbiato: «Non è possibile che ogni volta in trasferta negli ultimi minuti veniamo puniti oltre i nostri demeriti. Siamo rimasti in partita per 33 minuti contro una delle squadre che punta alla promozione, e il punteggio dice -25». Analizzando la gara, il coach è più sereno: «Sapevamo che non era una partita che sulla carta avremmo potuto vincere, tuttavia ci abbiamo provato, partendo forte e rimanendo avanti per tutto il primo tempo. Tutto ciò nonostante le assenze di Bagnoli e Gianni Vecchiet, che ho lasciato a casa a curarsi dai rispettivi infortuni in vista dei prossimi match. Il primo quarto abbiamo giocato di squadra- prosegue l'allenatore goriziano-, poi ci siamo affidati un po' troppo ai tre cardini offensivi, risultando un po' troppo prevedibili: i canestri di Angeli, Galiazzo e Meneghin ci hanno tenuto in piedi». Sui problemi della Nuova, Beretta è molto chiaro: «Non si possono perdere 29 palle in B1, è una cosa davvero di cui vergognarsi: del resto siamo una squadra senza un vero playmaker e questo purtroppo a questi livelli lo paghi. Avevamo di fatto 5 giocatori oggi, e alla fine la stanchezza si è fatta sentire, specie su Galiazzo che ha cercato numeri da circo per noi deleteri. Se poi aggiungiamo che devo concedere minuti a giocatori che, adesso come adesso, in B1 non stanno in campo, allora è facile capire che i quattro punti finora guadagnati sono un miracolo». Adesso però comincia un miniciclo abbordabile: «Nelle prossime quattro gare, se recuperiamo gli infortunati, spero di ottenere 6 punti». Fuori dal pullman, uno stravolto Andrea Meneghin ammette: «Io non posso dire che abbiamo giocato bene, perché se perdi di 25 non puoi aver giocato bene. Per quello che mi riguarda andiamo troppo a sprazzi: forse ci manca un po' la condizione atletica: quello che potevo dare l'ho dato».
Anche il giovane Daniel Batich, in campo per 12 minuti, non è soddisfatto: «Dispiace perdere così dopo una buona partita: mi spiace aver fatto degli errori in difesa e di aver perso un pallone contro il loro pressing».
L'allenatore avversario Cesare Ciocca concede ai goriziani l'onore delle armi: «Tra le squadre che lottano per non retrocedere, Gorizia è senza dubbio quella che ci ha fatto soffrire di più: anche difendendo bene non siamo riusciti a contenere Angeli, Galiazzo e Meneghin, attaccanti formidabili. Il nostro giocatore chiave è stato Cucinelli, ma vorrei spendere una parola per Chiragarula: sta gestendo al meglio i ritmi della squadra in attacco, e in difesa fa sentire il suo fisico».
a.s.