Provincia, indagati Scoccimarro e altri quattro
03 agosto 2006 —
pagina 15
sezione:
Trieste
di
Corrado Barbacini
I vertici della precedente amministrazione della Provincia sono indagati per lipotesi di reato di concorso in truffa e false fatturazioni. La Tributaria ieri ha perquisito gli uffici di palazzo Galatti e gli appartamenti dellex presidente Fabio Scoccimarro (Alleanza nazionale) e dellex responsabile dellarea cultura Danilo Verzegnassi, entrambi indagati. Gli altri tre sotto inchiesta sono lex vice presidente della Provincia Massimo Greco, oggi assessore alla Cultura del Comune in quota a Forza Italia, lex direttore generale Carlo Paolo Vimercati e limprenditore pubblicitario Fabio Raker, già al centro delle cronache giudiziarie. Anche per loro lipotesi di reato è quella prevista dagli articoli 479 e 640 bis del Codice penale.
Lindagine, coordinata dal sostituto procuratore Maurizio De Marco, avrebbe portato alla scoperta di fatture false emesse per somme definite «rilevanti» dagli stessi investigatori. Un vorticoso giro di documenti contabili che, sempre secondo la procura, giustificavano costi mai sostenuti dallamministrazione provinciale e che potrebbero essere serviti anche per creare disponibilità illegali e al di fuori di ogni controllo politico-amministrativo. Ma non solo. Sarebbero state anche scoperte numerose quietanze contraffatte. Insomma, soldi usciti dalle casse pubbliche per scopi ritenuti diversi da quelli ufficiali.
«Lattività investigativa - si legge in una nota della Tributaria - punta alla repressione di reati di truffa aggravata nei confronti dellente pubblico effettuata con il concorso dei vertici dellente stesso per ottenere contributi mediante lesibizione di false fatturazioni attestanti costi in realtà mai sostenuti e mediante la contraffazione delle quietanze di pagamento in calce alle stesse».
Secondo lipotesi degli investigatori, Scoccimarro, Greco e i funzionari avrebbero in pratica e a vario titolo gestito in modo personale il rapporto con il pubblicitario Fabio Raker, promotore e organizzatore di svariate iniziative sotto legida di palazzo Galatti.
Sotto la lente della Tributaria è finita la documentazione contabile relativa a «Triesteincontra» il portale web territoriale promosso dalla Provincia nellaprile del 2001 che si integrava con liniziativa della «Età libera».
Nel mirino della Procura anche una serie di contributi pubblici - «decisi ai massimi livelli dellEnte», scrive la Tributaria - utilizzati per la realizzazione di svariate manifestazioni come i convegni «Le giornate del Tuo futuro-I giovani e la Nuova Europa» e la mostra fotografica «Gli occhi della guerra».
Il convegno aveva avuto luogo nel marzo del 2003 alla Stazione Marittima ed era stato presente lallora ministro per le politiche comunitarie Rocco Buttiglione. Un appuntamento - aveva dichiarato Scoccimarro in occasione della presentazione - che avrebbe costituito anche «una fondamentale occasione per illustrare agli studenti della Venezia Giulia le considerevoli opportunità derivanti dallallargamento a Est dellUnione europea».
La mostra «Gli occhi della Guerra» era stata organizzata sempre alla Marittima nel maggio del 2003 dallagenzia «Show up» di via Filzi 15 ricondicibile a Fabio Raker. La sede della società era posta sotto sequestro dal gip Nunzio Sarpietro perché dichiarata fallita. Nel giugno del 2004 lo stesso Raker era stato arrestato per bancarotta fraudolenta con laccusato di aver fatto sparire non meno di 100 mila euro in beni aziendali. Era infatti stato dichiarato fallito nel luglio del 2002 ma nonostante ciò aveva continuato a operare collaborando con lamministrazione provinciale di centrodestra presieduta da Fabio Scoccimarro. Il convegno e la mostra hanno costretto la Provincia nellagosto del 2004 ad adottare una delibera con la quale si autorizzava «linsinuazione dellEnte nel fallimento della ditta Show up» e si determina «in euro 27mila 500 il danno subito dalla Provincia». In quelloccasione il consigliere di Rifondazione Dennis Visioli aveva annunciato un esposto alla procura.