Addio a Loredana, Miss Trieste 1959 che recitò con Sordi e Franco Nero

TRIESTE Addio Miss Trieste, anno 1959. Un male incurabile ha portato via, a 65 anni, Loredana Cappelletti, donna attiva e cordiale, generosa e profondamente innamorata della sua città. L'anno scorso si era molto impegnata per salvare dalla prevista chiusura lo storico stabilimento balneare Ausonia, la «passerella» da cui era partita la sua lunga e brillante attività artistica.
Quando era ancora una studentessa del liceo Petrarca, infatti, nell'anno 1959, il fotografo Ceretti convinse Loredana Cappelletti a partecipare al concorso di Miss Trieste, che all'epoca si teneva al «bagno» Ausonia. Così, in una calda e affollata serata estiva, venne incoronata reginetta, conquistando la classica fascia di bellezza cittadina. Loredana aveva solo diciotto anni, ma quel titolo e quel giorno fortunato la portarono fino a Roma, aprendole le porte di Cinecittà.
Con lo pseudonimo di Loredana Nusciak recitò in trenta film, lavorando sul set a fianco di Alberto Sordi in «Una vita difficile» e Franco Nero in «Djiango». Per le sue doti espressive e la sua fotogenia, Loredana Cappelletti ebbe anche molte opportunità di lavorare nella pubblicità televisiva, dove ebbe modo di mettersi in luce e venire apprezzata professionalmente.
Nel 1965 conobbe l'attore Gianni Medici, che sarebbe diventato il suo futuro marito. Negli anni Settanta si dedicò al mondo dei fotoromanzi, mentre negli anni Ottanta ritornò a lavorare nel cinema, con varie, positive collaborazioni. Poi lasciò la carriera artistica per dedicarsi interamente, con amore e dedizione, alla sua famiglia.
«Devo ammettere che il concorso di Miss Trieste ha segnato una tappa importante nella mia vita - raccontava Loredana - soprattutto dal punto di vista della maturazione caratteriale. Da ragazzina, come spesso accade, mi vedevo bruttina, insicura, timida, come quasi tutte le mie coetanee del resto. Ricordo che quella sera ero terrorizzata, mi tremavano le gambe dalla paura: paura che poi invece si è trasformata in gioia dopo la consegna di fascia e coroncina. Ho avuto la fortuna di avere alle spalle una famiglia splendida che mi ha sempre aiutato e sostenuto. Non crediate che a quei tempi fosse tutto facile, anzi. C'erano molte difficoltà, più di adesso, noi ragazze non avevamo tanti sostegni e possibilità come ci sono ora, ma questo ci rendeva più forti e più grintose».
Alle aspiranti miss, opportunamente, suggeriva: «Leggere molto e continuare gli studi, non fermarsi al concorso di bellezza e al fatto estetico in sè. L'importante è aggiornarsi su teatro, cinema, cultura in generale, essere preparati su tutto e farsi trovare pronti a ogni chiamata».