Troppe aspettative, immensa delusione

INGHILTERRA LONDRALa grande speranza della vigilia si è trasformata nell'immensa delusione di sabato scorso, quella che tutti ritenevano «l'Inghilterra più forte di sempre», per dirla con le parole del ct Sven Goran Eriksson, se n'è tornata a casa anzitempo, come di consueto. E per la terza volta (su 3 circostanze verificatesi finora) eliminata ai rigori. Il regno di Sven è finito dopo 5 anni e mezzo, senza tanti rimpianti in Inghilterra.
La stampa lusitana esalta Ricardo, il portiere che sabato ha stabilito il record di penalty parati in un Mondiale: 3, contro Gerrard, Lampard e Carragher. E l'errore dei primi due dà la cifra di cosa è stato il torneo inglese. Il centrocampista del Chelsea è clamorosamente mancato: zero gol, nonostante innumerevoli tentativi. E le sue reti sono mancate molto a una squadra che si è presentata con soli 4 attaccanti in rosa, di cui uno giovanissimo con all'attivo zero presenze in Premier League da quando è stato preso dall'Arsenal a stagione iniziata, Walcott. Owen si è fatto male quasi subito, la responsabilità è finita sulle spalle del solo Rooney recuperato a tempo di record dopo l'infortunio di fine aprile e che al momento decisivo ha fallito lasciando in 10 la sua squadra. Beckham ha lasciato la fascia di capitano adesso si torna all'antico, a un ct inglese, Steve McLaren e il giocatore del Real in lacrime ha messo la questione nelle sue mani, deciderà lui chi dovrà rappresentare l'Inghilterra. I rigori sono stati ancora, come dicevamo sopra, la maledizione degli inglesi, 2 anni fa in Portogallo finì allo stesso modo. E la stampa britannica si è schierata all'unanimità contro Sven Goran Eriksson, il grande colpevole: dopo oltre 5 anni si chiude il turbolento rapporto tra lo svedese e l'Inghilterra. Tra gaffe e scandali rosa, invasioni della privacy e contratti faraonici Eriksson e la Federazione prendono finalmente due strade separate. Quasi una liberazione per entrambi.
Eriksson lascia dopo aver raggiunto in tre occasioni (Giappone e Corea 2002, Germania 2006, Portogallo 2004) i quarti di finale, sempre eliminato (ironia della sorte) da una squadra allenata da Luiz Felipe Scolari, che per qualche tempo sembrava potesse prendere il suo posto. Non ha vinto nulla e neppure ci è andato vicino. Eppure il suo bilancio finale è tra i migliori di sempre (come media punti): 40 vittorie in 67 partite (comprese amichevoli), solo 3 sconfitte (esclusi i calci di rigore) in 38 gare valide per mondiali o europeo.
Una separazione già nell'aria, ma che si è concretizzata solo in seguito ad uno scandalo, l'ennesimo, quello del finto sceicco al quale lo svedese aveva suggerito l'acquisto dell'Aston Villa, autocandidandosi per la panchina. A pochi mesi dal mondiale, con stampa e opinione pubblica unitamente contro, la Federcalcio non ha più retto, preferendo garantire allo svedese una ricchissima buonuscita (24 milioni di sterline),
Ma il futuro del tecnico svedese potrebbe non essere lontano dal Regno Unito: il suo agente Athole Still, ai microfoni della Bbc, ha confermato che Eriksson vorrebbe allenare in Premieship. Le offerte non mancano.