Università, Peroni nuovo rettore

di Pietro Comelli

Francesco Peroni è il nuovo rettore dell'Università di Trieste. Entrerà in carica il prossimo novembre, per restarci fino al 2009. Prendendo la toga e l'ermellino indossate attualmente da Domenico Romeo. Il rettore uscente, ritiratosi dalla competizione dopo l'esito della seconda votazione, chiaramente in favore di Peroni che ieri ha avuto ragione anche del prorettore uscente Walter Gerbino.
LA SFIDA.Un risultato scontato, viste le preferenze accumulate in precedenza dal preside di Giurisprudenza, decretato con una netta affermazione anche dal turno di ballottaggio. Una coda elettorale motivata solo dal regolamento elettorale d'ateneo che - davanti alla mancanza del quorum alla terza votazione, dove serviva la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto - ha messo uno di fronte all'altro Peroni e Gerbino.
LO SCRUTINIO.Non c'è stata alcuna sorpresa nell'ultima puntata elettorale. Quella in cui bastava la maggioranza dei votanti. Lo scrutinio, come da facile pronostico, ha premiato Peroni capace di raggranellare ulteriori preferenze. Il nome del neorettore è stato barrato su 549 schede contro le 166 di Gerbino. Il 77 per cento delle preferenze, praticamente un plebiscito.
LA SCALATA.L'elezione di Peroni non è mai stata in discussione. Il preside di Giurisprudenza è partito con 451 voti il 31 maggio, alla prima votazione, per salire a 492 il 6 giugno alla seconda e 494 alla terza. Mancando il quorum di 644 voti per 70 schede. Nonostante il ritiro di Romeo e un ballottaggio ampiamente scontato la percentuale dei votanti non è scesa di molto. Anzi, è aumentata rispetto al terzo turno assestandosi intorno al 66 per cento.
LA SCELTA.L'ultimo indicatore, quello dei 549 voti ottenuti dal neorettore, dimostra che Peroni al ballottaggio è riuscito a conquistare anche una fetta di elettorato fedele a Romeo. Una cinquantina di voti. Insignificante il dato delle 12 schede bianche e delle 17 nulle. Una costante in queste elezioni per il rettorato che - a parte qualche «pacchetto» di voti, compresi su altri nomi - si è fin dall'inizio focalizzato su una scelta bipolare.
LO SFIDANTE.La scelta di Gerbino, già prorettore nella gestione Romeo, è così diventata quasi una testimonianza. Presa in considerazione solo da una parte dell'ateneo. Proprio la vicinanza, durante il triennio di mandato, con il rettore uscente non ha aiutato il «terzo uomo». Andato al ballottaggio con un pugno di voti - visto anche un regolamento elettorale forse un po' astruso - senza alcuna possibilità di vittoria.
IL CURRICULUM.E così Peroni, con i suoi 45 anni, è diventato il più giovane rettore degli atenei d'Italia. Un record che, per certi versi, rappresenta un segno dei tempi. All'università di Trieste si volta pagina, anche per motivi anagrafici. Un cambiamento tutto da verificare, ovviamente. Laureato a pieni voti all'Università di Pavia, professore universitario di prima fascia, il neorettore dal 2003 è diventato preside della facoltà di Giurisprudenza in cui insegna Procedura penale.
IL FUTURO.Accanto alla cattedra dal 1° novembre sarà chiamato a guidare l'ateneo triestino. Predisponendo uno staff che, per il momento, rimane ancora top secret. Alcune voci all'interno dell'università parlano di baroni pronti a «consigliare» Peroni, ma il nuovo rettore - mantenendo sempre i toni pacati e non cercando la polemica, almeno in pubblico - vuole tirare dritto per la sua strada. Le prime parole, dopo l'elezione, sono tutte per gli studenti.