ARCHIVIO il Piccolo dal 2003

Caso Cecotti, Ds e Dl rilanciano l’alleanza

UDINE Si erano presi un impegno, martedì sera, nel giorno delle dimissioni congelate di Sergio Cecotti. E ieri i consiglieri comunali di Udine di Ds e Margherita, hanno mantenuto le promesse aprendo il «tavolo permanente» sulle questioni sollevate dal sindaco. Il primo obiettivo è fargli gettare nel cestino il proposito di mollare tutto, la prospettiva di lungo periodo è invece quella di portare la «questione Friuli» sul piano dell’interesse regionale se non nazionale.
Ieri a Udine, a fianco della rappresentanza comunale diessina (Sinistra per il Friuli) e diellina (Insieme per Udine), c’erano i due parlamentari Carlo Pegorer e Flavio Pertoldi e pure alcuni consiglieri regionali friulani: Alessandro Tesini, Renzo Petris, Mauro Travanut, Giancarlo Tonutti. A fine riunione è emerso un comunicato condiviso dai diversi livelli. Nel testo, firmato dal vicesindaco di Udine Enzo Martines e dal consigliere della Margherita Daniele Cortolezzis, non si legge solo della scontata conferma della «validità dell’alleanza del 2003, scelta strategica di lungo periodo» e dell’ancor più ovvia «piena fiducia» a Cecotti. Ds e Dl udinesi fissano anche tre necessità: «Predisporre con il sindaco e la maggioranza un’agenda che sappia traguardare l’azione amministrativa nella costruzione della Udine del futuro; consolidare un rapporto stabile e di reciproco sostegno tra l’amministrazione comunale di Udine e le rappresentanze friulane di maggioranza in Consiglio regionale e in Parlamento, teso a valorizzare il territorio udinese; aprire un percorso di coinvolgimento dei partiti e dei movimenti che appoggiano l’attuale maggioranza per costruire un progetto valido a definire in maniera compiuta la questione friulana all’interno del progetto politico regionale». Insomma, «ciò che ha detto Cecotti – osserva Martines – viene condiviso ai diversi livelli e con questo tavolo intendiamo dare al sindaco e al territorio il segnale politico che il centrosinistra non si disinteressa dei problemi del Friuli». Il tavolo è avviato con l’impegno di fissare un calendario e dunque di ritrovarsi. Per poi avviare anche il percorso verso il partito democratico. «In questo momento il centrosinistra ha preso un’iniziativa forte con l’obiettivo concreto di far cambiare idea al sindaco – dice ancora Martines – e la questione del prossimo soggetto politico è per ora marginale al tavolo. Ma sappiamo dove soffia il vento e non potremo non tenerne conto».
m.b.