Culot in cattedra al Dams svela i segreti della fotografia

È stata la fotografia, analogica e digitale, l'argomento del seminario appena concluso intitolato «Dal foro stenopeico al pixel», che si è svolto nella sede di Palazzo Alvarez. Rivolto agli studenti di Relazioni pubbliche e Dams, il seminario è stato organizzato dall'associazione culturale Graphiti in collaborazione con l'Università di Udine, Centro polifunzionale di Gorizia.
Quattro giornate in cui Maria Fina Ingaliso, fotografa goriziana e docente del dipartimento Attività culturali della Federazione italiana associazioni fotografiche, e Paul David Redfern, presidente di VirtualGmuseum di Gorizia e fotografo digitale, hanno illustrato le tappe salienti del percorso storico-artistico della fotografia.
I temi trattati sono risultati molto accattivanti. Partendo da una breve storia del foro stenopeico, corredata di video-proiezione, Maria Fina Ingaliso ha poi presentato la scrittura fotografica invitando i partecipanti alla lettura del porfolio immagini, analogico e rigorosamente in bianco e nero, dell'«artista della fotografia italiana» Sergio Culot. Successivamente il seminario si è arricchito con le informazioni relative alla camera oscura digitale con la presentazione e lo studio delle «Photomorfosi» e dei video-clip digitali The flute, Digital microcosmos e Ritmi digitali di Paul David Redfern. Il seminario ha riscontrato molto successo tra i tanti partecipanti, tra cui anche studenti di Relazioni pubbliche online provenienti da fuori regione,che hanno trovato l'iniziativa molto interessante e coinvolgente. L'organizzazione del seminario è stata curata dal presidente di Graphiti, Giuseppina Mastrovito, insieme alle studentesse Elena Lazar, Emiliana Gennari e Annalisa Secchi, tutte coinvolte in un'attività di tirocinio nell'associazione goriziana.