28 aprile 2006 —
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sezione:
Gorizia
Su Piccolo di lunedì 24 aprile scorso, il signor Flavio Badin ha lamentato la sgradevole presenza di nidi di processionaria in alcune zone di Gorizia. Al tepore dei primi soli primaverili può capitare, infatti, di vedere scendere lungo i tronchi dei pini delle file di bruchi ricoperti da un fitto pelo marrone che procedono in ordinate file indiane. Si tratta della Thaumetopoea Pityocampa meglio conosciuta, appunto, come processionaria del pino.
In questa fase esse scendono dalla pianta, su cui hanno trovato rifugio e nutrimento nel corso dell'autunno/inverno, per trovare il luogo più idoneo, nel terreno dove formare il bozzolo, divenire crisalide, per poi trasformarsi in farfalla nel periodo estivo. Nel ricordare che la lotta alla processionaria è obbligatoria su tutto il territorio dello stato (Decreto ministeriale del 17 aprile 1998), nelle aree in cui la presenza dell'insetto minaccia seriamente la produzione o la sopravvivenza degli alberi e costituisce un rischio serio per la salute di persone o di animali, vorrei segnalare che anche il Comune di Sagrado, con la via dei Pini e la salita San Michele, contribuirà a rendere più competitiva (sic!) la nostra provincia per quanto riguarda le nefaste esposizioni ai nidi, visto che l'intervento degli organi preposti alla disinfestazione risulta essere totalmente assente.
Luigi Ferrara
Sagrado