il Piccolo — 20 aprile 2006
pagina 33
sezione: TRIESTE
Il parco di San Giovanni non soltanto sede di servizi e istituzioni ma anche giardino della, e per, la città. Luogo di incontri abituali (parchi giochi per bambini, itinerari di passeggiate nel verde), e straordinari (mostre, concerti di musica, spettacoli teatrali).Un sogno? Per nulla. Una possibile realtà, sulla quale da molti mesi si sta lavorando.Il comprensorio che vide nascere la nuova psichiatria di Basaglia, attirando la partecipazione e l'attenzione di tutto il mondo, per trentanni ha vissuto uno stato di abbandono e degrado. Oggi, l'Azienda per i Servizi Sanitari diretta da Franco Rotelli, spinge per trasformarlo (con l'auspicabile collaborazione di Comune, Provincia e Regione), in una zona sempre più vitale ed accessibile a tutti i cittadini.A partire dal ripristino delle sue aree verdi. «Horti Tergestini», la grande mostra mercato di piante ed arredi per il giardino, in programma dal 28 al 30 aprile prossimi, sarà una buona occasione per verificare quanto è stato fatto finora. Il viaggio fra i 50 espositori che da tutta Italia e dalla Slovenia presenteranno piante, fiori insoliti ed erbe sconosciute, consentirà infatti ai visitatori di esplorare le aree del parco che sono state al centro di un radicale recupero ambientale.«Un'operazione - spiega Franco Rotelli - che ha comportato degli interventi energici e straordinari. Come la pulizia delle zone più degradate, o la messa a dimora di nuove piante. Certo, terminato il recupero, servirà il contributo di tutte le istituzioni per la manutenzione ordinaria del parco. Che, in fondo, è figlio della città e non deve diventare un luogo blindato».Pochi sanno, per esempio, che per valorizzare la storia di San Giovanni, la Cooperativa San Pantaleone, ha piantato, nella parte alta del parco, oltre 200 rose antiche del periodo Liberty provenienti dal Roseto Botanico «Carla Fineschi», in provincia di Arezzo, che vanta la seconda collezione di rose nel mondo . Un giardino nel giardino, unico a Trieste. «Voluto - spiega il presidente della Cooperativa Giancarlo Carena - per restituire importanza al valore architettonico del progetto dell'architetto Braidotti, che realizzò il comprensorio negli anni del Liberty». La grande mostra dei prossimi giorni ,organizzata dall'Ass n. 1 nella parte alta del comprensorio, e curata dalla Cooperativa San Pantaleone, dall'Associazione orticola «Tra fiori e piante», dalla VI circoscrizione comunale, dalla Pro Loco di San Giovanni e dal Civico Orto Botanico), ha chiamato a raccolta le principali realtà del vivaismo italiano. Dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia, dalla Toscana alla Lombardia e Piemonte, fino al Veneto e alla vicina Slovenia. Si potranno ammirare, ma anche acquistare, piante da giardino e molte novità tra rose, camelie, erbacee perenni, fiori stagionali e piante ornamentali. Ci saranno anche esemplari suggestivi ed insoliti: piante acquatiche e carnivore, rare orchidee, piante da prato dai poteri terapeutici. Un vero e proprio viaggio nella bellezza della produzione verde.Ma «Horti Tergestini», nome dato nella lingua franca dei giardinieri, prevede anche una serie di eventi collaterali. Dall'avvio della manifestazione, venerdì 28, alle 12.30, con Luciano Viatori, icona del giardinaggio nel Friuli Venezia Giulia, ospite d'onore, alla presentazione di libri e conferenze sempre sul tema del verde. Sabato e domenica la mostra mercato sarà aperta al pubblico dalle 9 sino al tramonto. In programma per sabato alle 11.30, un incontro su: «Piante carnivore: leggende e realtà»; alle 15 una conferenza su «I giardini del Friuli Venezia Giulia
tra passato e futuro». Alle 17, presentazione del libro «Giardinieri ed esposizioni botaniche in Italia (1800-1915)». Domenica, infine, alle 10.30, lezione di compostaggio con dimostrazione.Marina Nemeth