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Rissa con coltello per un sorpasso

Una brusca frenata: l’auto che segue non riesce a fermarsi in tempo e tampona quella davanti. Gli occupanti - sette persone - scendono tutti assieme. Si scatena una rissa, spuntano bastoni e almeno un coltello. Una sorta di sfida a colpi di arti marziali, pugni e calci che si chiude solo con l’arrivo di tre gazzelle dei carabinieri. È accaduto alle 15.40 di ieri sulla statale 305 nel tratto compreso tra i quattro semafori di Fogliano-Redipuglia, all’altezza di via Doberdò. Il bilancio è di un contuso e di una serie di denunce, tra cui una per il possesso del coltello. Oltre al blocco del traffico sulla statale per almeno un’ora con lunghe file e proteste degli automobilisti.
A innescare la rissa il sorpasso di una Fiat Tempra, con a bordo quattro trasfertisti (tre pugliesi con precedenti penali e un albanese) di una Fiat Uno con tre giovani sulla ventina di Cervignano del Friuli, seguita da un’altra vettura di loro amici. La manovra sarebbe stata accompagnata da un gesto di sfida da parte di questi ultimi. Quanto è bastato a provocare la brusca frenata del conducente della Tempra davanti alla Uno il cui guidatore non è riuscito a evitare il tamponamento. È stato a questo punto che i due conducenti sono venuti alle mani con calci, pugni e mosse di karate, subito seguiti dagli altri intervenuti in difesa dei rispettivi amici. E si è scatenata la rissa, con inseguimenti tra le macchine che, nel frattempo, si erano fermate. Dalle due auto sono rapidamente spuntati bastoni, coltelli e una spranga di ferro che, lanciata verso gli avversari, è finita contro il cofano di una delle auto fermatesi a causa del parapiglia. Sono volate minacce di morte: «Ti apro il cuore», «Sei fortunato che sono sceso a mani nude».
Qualcuno ha chiamato il 112 e subito sul posto sono arrivate tre pattuglie dei carabinieri. Un intervento provvidenziale che non è riuscito però a calmare subito gli animi. I militari sono dovuti ricorrere alle maniere forti. I sette uomini coinvolti sono stati portati in caserma a Gradisca d’Isonzo e qui identificati. Il gruppo dei giovani cervignanesi era reduce dalla manifestazione di arti marziali nella palestra verde di via Baden Powell a Monfalcone, tutti appassionati di muay-thai, un’arte marziale orientale, e quindi abili nell’affrontare situazione del genere. Con precedenti penali i tre pugliesi, mentre il loro compagno di viaggio albanese si è defilato alle prime schermaglie.
«È stata una scena da film - afferma un testimone - con inseguimenti e calci volanti tra una folla che, nel frattempo, si è fermata ad osservare». Pare che l’uomo alla guida della Tempra, che ha estratto il coltello, fosse in stato di ebbrezza alcolica.

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