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Casa di riposo, slitta il nuovo servizio di assistenza

GRADISCA Non si sblocca la situazione della casa di riposo San Salvatore di Gradisca. Solamente mercoledì la commissione che sovrintende alla gara d’appalto per l’affidamento dei servizi di assistenza, pulizia, animazione e coordinamento scioglierà le ultime riserve sul bando, comunicando il nome dell’impresa vincitrice.
Come anticipato dal nostro giornale, alla gara avevano partecipato cinque cooperative sociali, una isontina e quattro della provincia di Udine.
Ma sull’esito dell’appalto pendono le rimostranze dell’impresa classificatasi al terzo posto della graduatoria: al centro della contestazione della ditta vi sarebbe, infatti, una non corretta applicazione delle tabelle ministeriali per la retribuzione dei dipendenti da parte delle due cooperative che hanno ottenuto i punteggi migliori. E che a loro volta hanno presentato delle controdeduzioni.
La commissione comunale ha così deciso di approfondire la propria istruttoria rivolgendosi al comitato misto paritetico per la Cooperazione sociale del Friuli Venezia Giulia, il cui parere però non arriverà prima di martedì. Un parere non vincolante, come precisano ai servizi sociali del comune di Gradisca, ma comunque strategico per tentare di evitare una coda velenosa di ricorsi al Tar.
L’inghippo sembra ruotare attorno alla corretta applicazione delle agevolazioni Irap previste dalla normativa regionale, e l’interpretazione che ne darà il comitato paritetico è particolarmente attesa negli ambienti delle imprese sociali regionali perché proprio a Gradisca potrebbe crearsi un precedente che andrebbe ad influire non poco sul mercato.
Frattanto l’amministrazione si è cautelata prorogando sino al 15 marzo prossimo la collaborazione con la Codess, l’impresa veneta che gestisce la casa di riposo sin dalla sua riapertura nel ’99 e una cui «costola» friulana ha partecipato al nuovo appalto.
«In questo modo l’eventuale passaggio di consegne potrebbe comunque contare su una settimana di traghettamento da una gestione all’altra», spiega l’assistente sociale Manuela Pillon. Qualunque sia la nuova cooperativa aggiudicataria dei servizi, sarà tenuta ad assorbire nei propri ranghi il personale attualmente operante.
L’appalto per la casa di riposo comunale si chiuderà su una cifra che ruota attorno ai 430 mila euro annui, il che fa prevedere un sensibile aumento degli oneri di gestione per le casse dell’amministrazione. Tutto lascia pensare che nel 2007 vi sarà un ulteriore ritocco verso l’alto delle rette per gli ospiti della «San Salvatore», mentre quelle decise per l’anno corrente non saranno oggetto di ulteriori rincari. L’amministrazione non ha potuto rinnovare per la terza volta il contratto con l’attuale cooperativa per le normea europee sulla concorrenza.
l.m.

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