Gita sul Cocusso, la cima più alta della provincia di Trieste

ALPINISMO La Società Alpina delle Giulie propone per la prossima domenica una gita sul monte Cocusso (672 m) con partenza e arrivo a Opicina (320 m), passando per la sella di Banne (415 m), il monte Belvedere (447 m), il monte Spaccato (352), Basovizza (337 m) con ritorno per Gropada (405 m) e Trebiciano (335 m).
Il Cocusso, vulgo Concusso, è l'altura più elevata del comune di Trieste. Nelle carte austriache ebbe i nomi Kokus e Ozeg, toponimi locali sloveni. Il nome sembra derivi dall'antichissima radice comune a tante lingue: Cuc (Kok), che significa cima. Era sede di un grande castelliere e di una necropoli che si può ancor oggi vedere, costituita dai cosiddetti «tumuli»: mucchi di pietre che ricoprivano i corpi. Dalla cima, dove si potrà sostare a lungo se le condizioni del tempo lo permetteranno, la vista può spaziare su un discreto panorama su parte dell'altopiano carsico e su parte dell'Istria. Molto suggestiva e panoramica anche la prima parte dell'itinerario che si sviluppa sul ciglione carsico con vista sul golfo, sulla città e sull'arco delle colline che la circondano sino alla inconfondibile punta di Pirano.
Gita bella e piacevole, non difficile e non impossibile ma un po' lunga: una ventina di chilometri per poco più di 500 metri di dislivello. Alla fine però non saranno stati tanti e non avranno pesato perché gli ambienti che si saranno percorsi avranno ripagato ampiamente l'impegno e la fatica profusi. L'escursione sarà guidata da Elena Cozzi e Alessia Ongaro. Informazioni in sede in via Donota 2, tel. 040369067, da lunedì a venerdì dalle 18 alle 20.
Il gruppo escursionismo della
XXX Ottobreorganizza per domenica prossima la quarta tappa del ciclo di escursioni per il centenario della Ferrovia Transalpina. Si partirà dalla stazione di Dornberk costeggiando il fiume Vipacco per giungere brevemente al paesino di Prvacina e da qui, salendo per la carrareccia, si giungerà sulla sommità di un colle dove una vistosa antenna per telefonia fa da punto di riferimento nella vallata. Scendendo da questo, si giungerà all'inaspettato lago artificiale di Vgrscek, nota coloristica nella zona e utile bacino di irrigazione. Si costeggerà il lago e raggiunta la frazione di Replje, si salirà alla lunga dorsale che porta al castello di Vogrsko, di impronta rinascimentale, restaurato a utilizzo privato. Scesi al borgo di Britof e oltrepassato il torrente Lijak, si percorrerà un'amena strada forestale che si innalza lentamente in un mosso paesaggio collinare ricco di vigneti per giungere alle case sparse di Stara Gora per la sosta pranzo. Ripreso il percorso, per agevoli carrarecce si perverrà dapprima al colle di S. Marco, poi alla Rozna Dolina e infine, costeggiando il bosco Panovec, al monastero di Castagnevizza dove la cripta della chiesa custodisce le tombe dei Borbone di Francia. Da qui in breve si giungerà al piazzale della Transalpina di Gorizia, meta dell'escursione. Capogita: Sergio Ollivier. Iscrizioni e informazioni Cai XXX Ottobre, via Battisti 22, tel. 0403474534 tutti i giorni dalle 17.30 alle 19.30, escluso il sabato.