Funzionario di banca fa causa per mobbing e viene risarcito

Un funzionario padovano della filiale dell'ex Banca Commerciale (ora Banca Intesa) di Mirano, che aveva lavorato a lungo anche a Trieste fa causa per mobbing ed il giudice del lavoro del tribunale di Venezia condanna l'istituto di credito ad un indennizzo complessivo di circa 500 mila euro.
Donnarumma era stato assunto dalla Banca Commerciale Italiana nel 1970 come impiegato. Nel corso degli anni aveva fatto carriera fino a diventare nel 1984 funzionario dell'Ispettorato Centrale di Milano. Dopo aver chiesto di tornare al settore esecutivo erano incominciati per lui problemi insormontabili. Fu dapprima assegnato a varie filiali’(Treviglio, Brescia e Bergamo) con incarichi dequalificanti, tanto da avviare nel 1989 un primo contenzioso di lavoro. Dopo un accordo la Banca gli attribuì un incarico di vice capo servizio esecutivo e lo trasferì alla filiale di Trieste, dove però c’era già un funzionario che svolgeva tali compiti e gli venne tolta perfino, secondo quanto affermato in tribunale, la linea telefonica esterna. Anche quando il vice capo servizio esecutivo di Trieste venne trasferito, il suo posto non fu assegnato a Donnarumma ma ad un altro funzionario. A quel punto egli chiede il trasferimento, finì a Milano ed entrò in una profomda depressione. La banca è stata pertanto ritenuta resa responsabile di una «lunga ed illegittima condotta di dequalificazione professionale e personale nei confronti di Donnarumma».