Bertini: grafiche, sculture e dipinti di un artista poliedrico

MOSTRE TRIESTE Oggi, alle 17.30, a Palazzo Costanzi, si inaugurerà la mostra personale dedicata a Romolo Bertini che riunisce opere di grafica, scultura e pittura dell'artista.
Nato a Venezia nel 1905, dopo un lungo periodo di viaggi e trasferimenti, dal secondo dopoguerra si stabilì a Trieste e vi rimase per tutta la vita. La sua ricerca artistica lo portò a sperimentare molte tecniche artistiche: dal disegno alla grafica, dalla pittura ad olio alla scultura. Uomo colto e fine conoscitore della storia dell'arte, Bertini infuse nella sua opera quel desiderio di innovazione che lo condusse dalla figurazione all'astrazione, fino alla traduzione artistica delle innovazioni tecnologiche più all'avanguardia.
Parte integrante del gruppo degli artisti triestini degli anni '50 che si riunivano al Bar Moncenisio, fu amico di Pizzinato e vicino alle tesi del Fronte Nuovo delle Arti. La sua ricerca si fece via via più personale, giungendo all'elaborazione di un nuovo costruttivismo di matrice astratta che si incarnò nella produzione di sculture cromate di forma sinuosa, accattivante, particolarmente originale.
Il Comune di Trieste rende omaggio all'artista nel centenario della nascita con una significativa selezione di opere, auspicando la valorizzazione di un iter artistico poco conosciuto e meritevole di maggior attenzione. In occasione della mostra verrà pubblicato un catalogo.
La mostra dedicata a Romolo Bertini è stata l'occasione per coinvolgere nella sua preparazione gli stagisti del museo Revoltella, laureati e laureandi in Storia dell'arte, Conservazione dei beni culturali e Lingue: Annalisa Ameruoso, Chiara Botteghelli, Alessia Buselli, Marco Bussani, Chiara Giacometti, Maria Beatrice Giorio, Anna Malisan, Marta Melle, Massimo Premuda, Vanessa de Renzi, Francesca Sasso, Eleonora Venier, Erika Zettin, seguiti da Barbara Coslovich.