E' morto l'ex azzurro Mario David

La forte fibra e la grande voglia di vivere non sono stati sufficienti. L'ex calciatore del Milan e della Nazionale, Mario David, colpito da seri problemi al fegato e ai reni, è deceduto ieri mattina alle 11 all'ospedale di Monfalcone, dopo diversi mesi di cure, ricoveri ospedalieri e riabilitazione. I suoi ultimi giorni li ha trascorsi nella Rsa dell'Ospizio Marino di Grado, dove sperava di poter sottoporsi a riabilitazione per tornare a camminare. Avrebbe voluto far «girare» le sue gambe come un tempo, quando calcava i rettangoli verdi del calcio di tutto il mondo.
L'altra sera invece è sopraggiunto un improvviso aggravamento, con la comparsa di un edema polmonare. Immediato il ricovero all'ospedale San Polo, ma purtroppo i sanitari non hanno potuto far nulla per salvargli la vita. Mario David era nato il 31 gennaio 1934 a Udine («allora a Grado – ha ricordato la mamma Amabile – non c'era la maternità»), ma è da considerarsi un «graisàn patoco». Se ne va così una delle figure storiche e più note di Grado e dell'intera regione, non solo per le sue imprese calcistiche e sportive, ma anche per la sua attività politico-amministrativa e sociale.
Con l'attuale giunta Marin ricopriva l'incarico di assessore al Comune di Grado. Anni fa era stato vicensindaco nella giunta Zanetti. Mario David amava ricordare anche che per un brevissimo periodo, tra un sindaco e l'altro (allora era facile trovarsi di fronte a repentini cambiamenti di esecutivo), aveva svolto le mansioni di primo cittadino, in attesa della nuova nomina. L'ex calciatore del Milan e della Nazionale, con militanze anche nelle squadre del Livorno, della Lanerossi Vicenza, della Roma e della Sampdoria, ha avuto momenti di massimo fulgore. Con la squadra rossonera nel 1963 a Londra conquistò la Coppa dei Campioni contro il Benfica. Con la nazionale italiana durante i mondiali del 1962 in Cile (l'allora arbitro Aston, con le sue assurde decisioni, condannò gli azzurri alla sconfitta con la formazione di casa), accusò il colpo dell'espulsione dopo che durante la gara ebbe modo di «confrontarsi» e «scontrarsi» con Lionel Sanchez. Molti anni dopo Sanchez confessò di aver simulato tutto. La confessione valse a David un viaggio in Cile per partecipare a una trasmissione televisiva che ricordò l'avvenimento. I funerali di Mario David potrebbero tenersi domani mattina.
Antonio Boemo