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Lanterna: rischia d’annegare, i bagnini lo salvano

di Piero Spirito

Gli hanno salvato la vita. Questione di secondi e un anziano pensionato, Romano Amabili, 80 anni, abitante in viale Raffaello Sanzio 18, sarebbe annegato nello specchio d’acqua dello stabilimento balneare della Lanterna dopo essere stato colto da malore. Ma il pronto intervento dei tre giovani bagnini della cooperativa Pertot in servizio allo stabilimento, Gabriele Morucci, Marco Tracogna e Simone Maver, ha impedito che una tranquilla mattinata passata al mare si tramutasse in tragedia. Quando Amabili è stato portato a riva già non respirava più, e il suo cuore aveva smesso di battere.
I bagnini gli hanno allora praticato il massaggio cardiaco e la respirazione artificiale finché il cuore non ha ripreso a pulsare. Poco dopo sono intervenuti i sanitari del 118, arrivati con un’ambulanza e l’auto medicalizzata, l’anziano bagnante è stato stabilizzato e quindi trasportato all’ospedale di Cattinara, dove è stato ricoverato.
Erano da poco passate le 11 quando è scattato l’allarme. Gabriele Morucci, che era di vendetta sulla torretta dello stabilimento, ha notato l’uomo riverso a faccia in giù galleggiare sull’acqua. In quel momento, vista la giornata nuvolosa, nella zona riservata agli uomini dell’unico stabilimento balneare al mondo che ancora divide maschie e femmine c’erano pochissime persone.
Proprio mentre Morucci vedeva il corpo galleggiare, alcuni bagnanti si sono a loro volta accorti di cosa stesse accadendo, indicando il punto dove Amabili stava annegando. È stata questione di attimi: Morucci ha allertato il collega Maver, di servizio in mare sulla barca di salvataggio, che si è immediatamente tuffato in acqua, mentre accorreva anche Tracogna, di servizio «a terra», e che in quel momento si trovava nella seziona «donne». In pochi secondi Romano Amabili è stato portato a riva, ormai cianotico. Non aveva polso e non respirava più. I tre bagnini gli hanno praticato la respirazione artificiale e il massaggio cardiaco, mentre in pochi minuti alla Lanterna arrivavano a sirene spiegate l’auto medicalizzata e l’ambulanza del 118. I sanitari hanno preso in consegna l’anziano bagnante e, sul posto, lo hanno stabilizzato prima di portarlo a Cattinara, dove è stato ricoverato in terapia intensiva.
Data l’alta percentuale di abitanti anziani, poche città come Trieste sono così ad alto rischio per incidenti legati alla balneazione. La media dei decessi per annegamento - solo in estate e solo per quanto riguarda i bagni ricreativi - è di almeno una vittima all’anno.
Nel 2003 aveva perso la vita a Barcola Giuseppe Pentassuglia, 55 anni, pensionato, mentre nel 2001 proprio alla Lanterna perse la vita Antonio Nino Capasso, di 74 anni. Tre erano stati invece i decessi per annegamento nel triennio 1999-2001. Ma molti di più sono i salvataggi compiuti dal personale delle cooperative ogni estate lungo tutta la riviera.
E la presenza dei bagnini andrebbe forse rafforzata proprio alla Lanterna, tradizionale meta di persone anziane, dove nelle giornate di massimo afflusso si contano fino a 1500 presenze, e tenere sotto controllo tutti diventa lavoro non facile.