il Piccolo — 20 maggio 2005
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sezione: CULTURA - SPETTACOLO
LETTURE TRIESTE A che serve la poesia nel 2000? Questo era il quesito che Octavio Paz si poneva alcuni anni or sono, domanda che ha tutta l'aria di restare aperta. È proprio su questo interrogativo che si concentra il nuovo numero della rivista «Almanacco del ramo d'oro» che esce in questi giorni riunendo in un unico fascicolo il numero 5 e 6. Il quadrimestrale verrà presentato oggi, alle 18, al Circolo Knulp, introdotto da Gabriella Musetti.Il tema affrontato, «Parlare di poesia, oggi», raccoglie le relazioni e il dibattito realizzato durante la quinta edizione di «Residenze Estive 2004», che si è svolta a Trieste la scorsa estate, e che ha visto la presenza di numerosi poeti. I promotori hanno voluto affrontare questo tema in una giornata di confronto pubblico tra addetti ai lavori, lettori, amanti della poesia, e, più in generale, tra tutti coloro che hanno voluto partecipare all'incontro.Spiccano alcuni interventi che mettono in luce un approccio diverso tra poesia e ruolo del poeta. Gregorio Scalise sostiene una poesia intesa anche come azione, fare, possibilità dintervento diretto, in qualche misura, sulla realtà, ponendo tuttavia l'accento su una figura di scrittore oramai sostituito da ben altri «opinionisti». Altri ruotano intorno a un «fare» che porta diversi esempi emblematici, come il bel saggio di Salvatore Ritrovato che unisce teoria a prassi riferendosi a testi di Raboni, Luzi, Cucchi. Altri interventi sono quelli di Loredana Magazzeni, Massimo Palme, Mauro Daltin, Marco Giovenale e Claudio Grisancich.La prima parte di questo numero si apre quindi con un ampio resoconto della giornata di discussione duinese tra cui risaltano anche le relazioni di Giovanna Frene «Prospezioni sui contemporaneissimi» e di Elis Deghenghi Oluijc «La poesia degli Italiani dell'Istria e di Fiume, una realtà in continua crescita», saggi ampli e di taglio specifico, nell'occasione estrapolate dal contesto e collocate nelle sezioni «Contributo» e «Il punto». Proprio per il grande spazio riservato alle tematiche indicate, sono state inserite, nella sezione «Traduzioni», solo due autrici straniere, Sibila Petlevski, tradotta da Alessandro Iovinelli e Bisera Alikadi, tradotta da Ginevra Pugliese. Nella parte destinata alla "Poesia italiana" sono presenti testi di Michele Obit, Maria Pia Quintavalla, Italo Testa, Gabriella Sica, Gaetano Longo; mentre in "Altre lingue" testi di Fabio Doplicher, Valeria Rossella, Franco Loi.mbt