Soligo: «Una cessione inattesa ma a Verona mi trovo bene»

PAROLA DI EX TRIESTE «Sarà sicuramente una bella partita, il derby di giovedì fra Verona e Triestina. Io sarò emozionato e mi sembrerà strano vedere da avversari i giocatori che sono stati miei compagni di squadra fino ad un mese fa». A parlare così è il neo centrocampista del Verona, Evans Soligo, passato dalla Triestina alla squadra scaligera nell'ultimo giorno del mercato di gennaio. Arrivato a Trieste ad inizio campionato, in prestito dal Palermo che ne detiene il cartellino, ha collezionato in maglia alabardata 17 presenze, segnando una rete in campionato contro l'Albinoleffe e una in Coppa Italia contro il Cagliari. «A Trieste - racconta Soligo - mi sono trovato molto bene, eravamo un bel gruppo. Sono stato ceduto proprio negli ultimi minuti del mercato, a sorpresa, non me lo aspettavo ma sono contento di esser arrivato a Verona. Si è trattato di una scelta fatta dalla società ma con la mia approvazione. Sento spesso i giocatori alabardati con cui sono rimasto in amicizia. Anche qui continuo ad indossare, per il terzo anno consecutivo, la maglia 79 diventata ormai il mio portafortuna, è l'anno in cui sono nato. In maglia gialloblu ho giocato finora solo due volte, partendo sempre dalla panchina perché, quando sono arrivato, la squadra era già ben amalgamata e composta da ottimi giocatori. Mi piacerebbe molto poter scendere in campo contro la mia ex squadra ma sarà il mister a decidere». Allenatore del Verona è Massimo Ficcadenti, il più giovane della categoria che ha quale vice una vecchia conoscenza alabardata, l'ex centrocampista Bruno Conca. «Con il mister, pur essendo molto giovane, non ci sono problemi. L'età non fa alcuna differenza perché è un allenatore con cui si lavora bene, ed questo è l'importante. Ora siamo in un momento un po' particolare ed abbiamo bisogno di punti per avvicinarci il più possibile alla vetta della classifica. Non vinciamo dallo scorso 13 febbraio, in casa contro il Cesena ma la squadra è in ottima forma. Nelle ultime gare, pur essendoci espressi ad alti livelli siamo stati penalizzati dalla sfortuna e addirittura da un autogol. La Triestina invece mi ha molto impressionato nelle ultime due gare vinte al Rocco. Ha giocato alla grande, dimostrando di essere in palla e di poter competere con chiunque. Alcuni giocatori poi attraversano un momento felice e sarà ardua impresa contenerli. Rispetto a quando giocavo io mi pare che le cose siano un po' cambiate perchè allora, pur disputando buone gare, non riuscivamo a concretizzare e a fare punti». Il Verona, assieme alla capolista Genoa, è la squadra che ha realizzato il maggior numero di reti in campionato, 50, e nelle sue file annovera il capocannoniere della serie B, l'albanese Bogdani che è andato a segno 15 volte. «L'attacco è molto forte - spiega Soligo - e rappresenta un pericolo per tutte le squadre, non solo per la Triestina. I miei ex compagni di squadra però, se giocheranno come contro il Catania e la Ternana, ci creeranno sicuramente difficoltà». In classifica il Verona si trova in piena zona play off, a quota 46 punti. «Il nostro obiettivo è la promozione nella massima serie».
Silvia Domanini