05 febbraio 2005 —
pagina 31
sezione:
Sport
IL PERSONAGGIO
TRIESTE Una rete salvapanchina Denis Godeas non l'aveva mai siglata. La sua prima volta in tal senso l'ariete di Medea l'ha vissuta giovedì sera: tiro di destro a 90' già scoccato e corsa a rotta di collo verso l'abbraccio comune di tutta la squadra all'allenatore riconfermato dal suo capitano. «Se il gol l'avesse fatto un'altro sarebbe stato uguale - ha minimizzato però a freddo il centravanti alabardato - era una cosa dovuta in comune da tutti. Il mister se lo merita, è un periodo che gli stava girando tutto storto. Altre volte avevamo giocato meglio ed eravamo stati puniti, stavolta abbiamo giocato peggio del solito ma i tre punti con un po' di fortuna sono arrivati. A mio avviso siamo ancora tutti in credito con la buonasorte, perciò questa vittoria ci sta tutta. Personalmente non ho mai avuto dubbi sulle qualità di questa squadra e del suo allenatore, ma anche tutti i compagni non avevano dubbi. Questa vittoria ci permetterà di stare tutti un po' più tranquilli». Una serenità che è mancata per oltre 90' contro la Salernitana. Più di qualche giocatore sembrava avere le gambe fargli giacomo-giacomo dal timore e pare che sul pullman che ha portato la squadra dal ritiro di Gradisca sino al Rocco non sia volata una mosca causa la tensione. Uno stress assorbito tutto dall'abbraccio corale del gol della vittoria. «A parte tre o quattro giocatori più esperti - assicura Godeas - gli altri non sono certo abituati a giocare per la salvezza ed hanno sentito di più la partita. E lo si è visto! Sembravamo tutti un po' bloccati e non è certo venuta fuori una bella partita. Ma oggi come oggi contano solo i punti, è da tempo che lo ripeto, quando saremo salvi nessuno si ricorderà più di una delle più brutte partite viste sinora al Rocco. Quando ti trovi di fronte ad un incontro o dentro o fuori ti manca la serenità. Analizzando la partita il mister non sarà certo contento, aldilà del carattere il resto è mancato tutto. Il pari in fondo sarebbe stato il risultato più giusto ma va bene così. Una volta tanto che la fortuna ti rende qualcosa non puoi certo buttarla via». Basta che non si punti tutto sulla buonasorte per tirarsi fuori da una situazione non ancora tranquilla... «Se perdessimo con l'Empoli saremmo punto e a capo con l'Arezzo in casa. Sul carattere della squadra sono tranquillo ma purtroppo conta anche il lato tecnico e quello va migliorato di sicuro. Soprattutto contro una squadra come l'Empoli devi anche giocare bene per potere fare punti». E domani la Triestina sarà priva dei suoi attaccanti Moscardelli (contrattura ad un polpaccio) e Tulli, la cui lussazione alla spalla rimediata giovedì sera è stata ridotta direttamente sul terreno di gioco dal dottor Bergagna. Mancherà anche lo squalificato Tarantino mentre Princivalli, che contro la Salernitana aveva giocato solo grazie ad una infiltrazione, è ancora in dubbio. Ma in Toscana la Triestina avrà ancora in mente quel gol salvapartita di Godeas, segnato all'interno di un Rocco rimasto per 90' ammutolito. «Se qualcuno si lamentasse del pubblico della Triestina non avrebbe capito nulla - è convinto Godeas - perchè è anche troppo attaccato alla squadra. Il problema è che negli ultimi anni era abituato bene e si aspetta da noi sempre partite belle ed intense. Purtroppo noi possiamo metterci soltanto la buona volontà, più di questo al momento non è possibile».
a.r.