Morto Dado Ruspoli, protagonista della Dolce Vita

ROMA Voleva festeggiare con un ricevimento i suoi ottant'anni, compiuti ai primi di dicembre, il principe Alessandro Ruspoli, detto Dado, morto ieri in un una clinica della capitale. Gli inviti per il cocktail a palazzo Ruspoli erano già partiti e l'appuntamento era per questi giorni, a testimonianza dell'indole mondana che ha accompagnato per tutta la vita questo esponente della nobilità romana.
Bello, aristocratico ed eccentrico, è stato negli anni Sessanta un personaggio della «Dolce vita» caprese. Amava passeggiare per le stradine dell'isola con un pappagallo sulla spalla. Un vezzo ripreso probabilmente poi da Totò nel film «L'imperatore di Capri».
Sposato per tre volte, sempre circondato da belle donne, il principe Alessandro Ruspoli, in età matura, si è cimentato come attore, per diletto, dando vita ad una compagnia teatrale. La sua prima moglie fu una baronessa. Seguì la francese Nancy, da cui ebbe il suo primo figlio, Francesco, che ora ha 37 anni: con la morte del padre sarà lui il principe e capo della famiglia Ruspoli. Il principe ebbe poi altri quattro figli, l'ultimo dei quali, all'età di 73 anni, è nato nel 1997, dalla terza moglie, la ex modella francese Patricia Genest.
A mantenere il titolo di principe resta anche il fratello di Dado, detto «Lilio». È stato consigliere comunale e anche candidato sindaco di Roma, distinguendosi per l'impegno in favore dei più bisognosi. Grazie a lui è stata creata, in collaborazione con la Caritas e il Comune di Roma, la casa Santa Giacinta che ospita anziani senza fissa dimora della capitale. I Ruspoli, di discendenza cardinalizia, sono una delle famiglie più importanti della nobiltà romana, insieme ai Colonna, agli Orsini, agli Odescalchi e ai Borghese. Il padre di Dado, Francesco Ruspoli, fu tenente colonnello, poeta e scultore.
E forse proprio dal padre Dado ereditò la vena artistica. E non solo quella. La famiglia è proprietaria oltre che di palazzo Ruspoli, in piazza Fontanella Borghese, nel cuore di Roma, anche di due castelli a Vignanello e a Cerveteri.