Il Monfalcone non decolla. E accusa l'arbitro

Nemmeno l'innesto del predicatore (spesso nel deserto) Willy Pittana consente al Monfalcone di vincere. Con il nulla di fatto contro il San Luigi mister Micussi colleziona il terzo pareggio di fila dal suo avvento in panchina. Solita pochezza in fase offensiva con il gol sempre più chimera, solite decisioni arbitrali contestate dalla dirigenza azzurra: i biancoverdi invece non hanno rubato nulla. «Il direttore di gara Taverna - afferma il presidente Germani - ci ha espulso un giocatore, e non uno qualsiasi, al primo fallo giunto per di più nei minuti conclusivi. La scivolata di Pittana era senza dubbio scorretta ma quel rosso mi sa tanto di compensazione per la precedente cacciata del loro difensore Scher, senza contare un sacrosanto rigore non fischiato dopo mezzora di gioco per atterramento di Martignoni». In questo episodio è stato l'attaccante (ancora sotto tono) monfalconese ad agire poco furbescamente restando in piedi fino alla fine per appoggiare in modo sbilenco a Ruggiero un assist non proprio perfetto.
«Martignoni è stato sbilanciato e strattonato, non è stato scaltro nello stramazzare al suolo come in tanti avrebbero fatto, - sottolinea il tecnico Milan Micussi - ma la giornata poco felice dei punteri sta pure nei tre-quattro fuorigioco fischiati a un Ruggiero troppo disattento. Il mio cruccio sta nelle reali dimensioni della nostra forza d'urto, devo capire se si tratta di limiti evidenti dei singoli o di mancanza di preparazione specifica su certe situazioni, vedi movimenti senza palla, incroci, lettura delle varie fasi di gioco». Il lavoro più puntiglioso durante la sosta natalizia riguarderà questi aspetti basilari per la prolificità del collettivo tenendo conto che la nuova formula arretrata (Bozic con Bandini e Montoneri in copertura) offre ampie garanzie di tenuta. La coperta corta sta a centrocampo con i soli Zentilin e De Fabris (sarà fuori anche a Capriva come Pittana) che hanno il passo e l'indole dei mediani di interdizione e impostazione: dei tuttofare insomma che non corrispondono ai nomi di Bussani o Giraldi nè tantomeno dell'acerbo Peressutti.
"Con Giorgi fuori fino a marzo-aprile - chiude Micussi - sarà Pittana ad assolverne i compiti: in questo suo promettente esordio chiuso purtroppo da un'espulsione affrettata, ho preferito schierarlo dietro le punte lasciandogli carta bianca». Una bella legnata, tante iniziative ed una classe cristallina di categoria superiore, questo è stato Willy Pittana, almeno per ottantasette minuti prima che Taverna ci mettesse lo zampino il cartellino.
Matteo Marega