ROMA Notizie confuse emergono in più Paesi e appare difficile delineare un profilo esatto di Salvatore Santoro, l'italiano di 52 anni ucciso dal Movimento islamico dei mujaheddin in Iraq.
LA RESIDENZA.Per il consolato italiano di Londra l'ultimo domicilio conosciuto di Santoro era al 27 di St Lukes Road, appartamento nel sottoscala vicino al mercato di Portobello. Nella casa ora vive Madeleine Gerard, compagna di Santoro sino a due anni fa. Il fratello Ciro rintracciato vicino a Birminghan ha detto che Salvatore viveva da anni in Spagna. Ha aggiunto di non avere alcun indirizzo perchè questi di recente aveva venduto casa, forse a Malaga, forse a Barcellona, e si era trasferito in un'altra abitazione lussuosa. «È una persona che senza faticare guadagna molti soldi» ha detto Ciro Santoro. L'ex compagna ha raccontato che Santoro un tempo vendeva automobili di lusso, Porsche e Ferrari.
LA PRESENZA IN IRAQ.Secondo notizie di mercoledì sera, Salvatore Santoro si trovava in Iraq per conto della Charity for England and Wales, commissione che regolamenta le Ong britanniche. L'aveva detto lo stesso Santoro all'ambasciata italiana a Beirut, ma per Sergio Marelli, presidente dell'associazione delle Ong italiane «l'uomo non lavorava per nessuna organizzazione, nè italiana nè straniera». Catherine Dickehage del Consorzio italiano di solidarietà (Ics) ha aggiunto che Salvatore era conosciuto solo perchè il nome circolava nelle ambasciate italiane in Medio Oriente. La sorella Maria Luisa da Melito (Na) dice che Santoro si sarebbe recato in Iraq per aiutare il popolo iracheno anche per motivi religiosi.
DOCUMENTI.Aveva un passaporto italiano rilasciato dall'ambasciata italiana ad Amman in gennaio in sostituzione di quello ottenuto in Gran Bretagna perchè «deteriorato». Sul documento c'era anche un visto iraniano. E a Beirut aveva ottenuto il visto iracheno.
GLI AMORI.All'ambasciata italiana in Giordania Santoro aveva detto che il nuovo passaporto gli serviva per andare a Beirut dove avrebbe dovuto sposare una ragazza libanese. Non si sa se si sia sposato, ma a Beirut è andato di sicuro perchè ha ottenuto un visto d'ingresso dall'ambasciata irachena prima di tornare in Giordania. A Londra l'ex compagna, l'inglese Madeleine Gerard, 62 anni, ha vissuto con lui per 16 anni sino a due anni fa, quando la lasciò per la donna araba che apparentemente lo indusse anche a convertirsi all'Islam.