Via al «nuovo» Molo Settimo

Si è sbloccata la trattativa tra la Tict, la società terminalista di cui è proprietaria al 100 per cento (dopo l'uscita di Luka Koper) la To Delta di Pierluigi Maneschi, e i rappresentanti sindacali sulla riorganizzazione del lavoro al molo Settimo. Dopo la brusca sospensione di venti giorni fa, allorché in particolare Cisl e Uil avevano chiesto la messa nero su bianco di precise garanzie per il mantenimento di tutti i posti di lavoro, i contatti sono stati riallacciati lunedì.
Sono stati attivati due tavoli separati e il terminalista tratterà nel primo con i rappresentanti sindacali e nel secondo con i vertici del Consorzio fornitura servizi. I lavoratori da tutelare infatti sono sia quelli (una quarantina) che Tict sta assumendo in proprio, che il centinaio di uomini in forza al Consorzio e in buon numero facenti parte della cooperativa Primavera che già stanno prestando la propria opera sul terminal. Le trattative continueranno già tra venerdì e lunedì prossimo.
Tict, presente agli incontri con il neo amministratore delegato Roberto Ferrari, ha presentato l'organigramma nell'ambito della nuova organizzazione del lavoro, mentre nelle prossime sedute si esamineranno gli organici reparto per reparto.
Obbiettivo sindacale è far sì che non esistano giornate di mancato avviamento al lavoro. Con organico rinforzato ciò sarà possibile soltanto se si manterà il trend di aumento di traffico container manifestatosi negli ultimi mesi dopo alcuni anni di recessione.
Sul molo Settimo intanto è scattato anche il piano di potenziamento e ammodernamento infrastrutturale. Sono giunte le quattro nuove grandi grù che quando saranno entrate in funzione a pieno regime metteranno il terminal in grado di accogliere navi portacontainer di quarta generazione con portata fino a cinquemila teus. In queste settimane sta procedendo anche la trasformazione dell'impiantistica per l'aumento del voltaggio, lo spostamento delle vie di corsa delle grù, il trasferimento delle «transtainer». Operazioni che, com'è accaduto anche ieri mattina, creano anche momenti di confusione. L'intero «lay-out» del molo però va cambiato per evitare il ripetersi di casi recenti al limite del grottesco: la «sparizione» di container destinati alle olimpiadi di Atene e il fiasco con la superportacontainer Viviana della Msc.
s.m.