Scala, prima trionfale. Dodici minuti d'applausi

MILANOLe note dell'"Europa riconosciuta" di Antonio Salieri hanno ammantato il Teatro la Scala di Milano. Erano le 18 precise quando la bacchetta del maestro Riccardo Muti ha dato ieri il via al grande evento che ha inaugurato la stagione scaligera. Scenografia emozionante, colori e luci che riflettono la bellezza dell'arte e della musica.
Il teatro storico di Milano dunque ha sorpreso tutti per la sua bellezza brillante dopo il discusso e tormentato restauro (quasi tre anni di chiusura per i lavori), tanto che i vip si sono trovati sostanzialmente d'accordo nel definire bellissima la nuova Scala.
«Vi piace? It's wonderful. Vero?», Ha detto il premier Silvio Berlusconi rivolgendosi ad alcuni politici stranieri seduti con lui nel palco reale. «Mi è sempre piaciuta la musica del Settecento», ha commentato Berlusocni che aveva al suo fianco la moglie Veronica.
Il Presidente del Consiglio, che è entrato da un ingresso laterale per evitare giornalisti e telecamere, ha poi ricordato che al grandioso restauro del Teatro La Scala ha contribuito anche Mediaset con 5 milioni di euro. E di soldi ne sono piovuti parecchi ieri sera.
L'incasso segna il record: 2,5 milioni di euro per i biglietti venduti. Anche la mamma del premier, Rosa Bossi Berlusconi ha commentato positivamente la serata. Lei, però, ha seguito l'opera dallo schermo del Teatro Dal Verme insieme ad altri 1.300 anziani: «Avevo voglia di stare con le persone modeste», ha detto la signora che ha 94 anni.
Ma, mentre fuori protestavano i Cub in nome di San Precario, nel Teatro restaurato c'era il bel mondo tirato a lucido, gioielli sfavillanti adornavano le signore ben truccate e sorridenti. E nel foyer, prima dell'inizio, il brusio si mescolava a strette di mano tra uomini politici, artisti e intellettuali.
Tra i primi ad arrivare i sindaco di Milano Gabriele Albertini, seguito da numerosi assessori della giunta. Unico commento è che Milano dà lustro alla cultura italiana che con la Scala ritrova uno spazio dove musica e idee s'incontrano. Presente e sorridente anche il direttore generale della Rai che non ha permesso la diretta televisiva ma ha dato all'immancabile Bruno Vespa l'incarico di mandare in onda brevi interviste e commenti su Raiuno.
In tutto sono sette i ministri che in abito scuro hanno applaudito l'opera. Letizia Moratti è giunta dopo Roberto Castelli, mentre faceva il suo ingresso la dama del palcoscenico: Carla Fracci. Ma la più fotografata di tutti è stata lei: Sofia Loren entrata nel foyer al braccio dello stilista Giorgio Armani. Bella, con un abito lunghissimo e scollatissimo che mostrava un collier da sogno.
Nel palco reale, assieme a Berlusconi, c'erano tra gli altri il presidente della Regione Lombardia Formigoni e il presidente della Corte Costituzionale Valerio Onida. Con loro anche il presidente della Confederazione Elvetica, Joseph Deiss, i primi ministri di Albania, Fatos Nano, e di Croazia, Ivo Sander.
Entusiasta il neo vice-premier Marco Follini: «Mi pare una buona metafora», ha detto riferendosi all'opera di restauro del palazzo del Piermarini, «dell'Italia che funziona e che fa cose di cui possiamo andare fieri».
Emozionatissimo anche Emanuele Filiberto di Savoia: «Mi fa molto piacere essere qui e sono contento che sia un italiano, Salieri, ad aprire la stagione alla Scala».
Bastian contrario il solito Vittorio Sgarbi: «Era meglio un'opera di Wagner». Invece il ministro per l'Innovazione, Lucio Stanca, è apparso soddisfattissimo: «Milano torna protagonista. Torna ad essere un modello di riferimento per tutta l'Italia».
Le luci si stavano per spegnere e Muti era pronto sul podio. L'applauso è stato scrosciante. La musica ha poi tuonato, politici, artisti ed intellettuali si sono zittiti: uniche a parlare le note di Salieri. Vere protagoniste del successo. Tanto che alla fine 12 minuti di applausi hanno salutato l'opera diretta da Riccardo Muti.
È finita con sul palcoscenico tutti gli artisti, compresi i professori d'orchestra, e le maestranze, a ricevere l'ovazione della sala in piedi.
Roberta Rizzo