Saragozza rettifica: «Trieste, con le aree nessun problema»

Giorni fa la Farnesina aveva fatto notare all'ambasciata di Spagna a Roma le dichiarazioni contro Trieste espresse da personaggi pubblici di Saragozza sul nodo delle aree di Porto Vecchio. E deve avere colpito nel segno, se ieri l'amministratore della società Zaragoza Expo 2008 Jerónimo Blasco ha dichiarato alPeriódico de Aragón: «Siamo assolutamente convinti che la candidatura italiana presenterà, secondo quanto appreso dai media italiani, una documentazione che comprenderà tutte le sentenze e i processi giudiziari in corso, affinché tutti i delegati del Bie possano vedere che non vi è alcun problema sull'uso dell'area». La Spagna intanto continua a fare i conti con gli oppositori interni. I Giovani della sinistra unita e il Sindacato degli studenti di sinistra - così il giornaleRébelion- parlano dell'Expo come di «un altro grande progetto speculativo» spacciato per «evento culturale». E chiedono «che la coalizione di sinistra al governo a Saragozza blocchi i progetti urbanistici volti alla speculazione». Anche a Trieste c'è chi si fa sentire: per gli Amici della terra (tra i primissimi sostenitori nel 1998 dell'Expo) la manifestazione produrrebbe «danni ambientali inaccettabili».