Expo, Trieste punta sui giovani del Mondo unito

Il carattere internazionale della candidatura - della città - incarnato nei testimonial di cinque nazionalità e quattro continenti. La centralità del tema - «Mobilità della conoscenza» su cui si fonda la prospettiva di sviluppo del mondo - e la centralità del sito, Porto Vecchio. La sgargiante presenza dei giovani, i giovani del Collegio del Mondo unito ma anche quelli che da tanti Paesi ogni anno vengono a studiare nelle istituzioni scientifiche cittadine, simbolo di una realtà proiettata nel futuro. Questi i tre concetti-chiave su cui si impernierà l'ultima due giorni parigina della candidatura di Trieste, quella decisiva per convincere i delegati del Bie a preferire quale sede dell'Expo 2008 il capoluogo giuliano rispetto a Saragozza e Salonicco.
Se Saragozza gioca a carte rigorosamente coperte, Trieste ha scelto la trasparenza. E il programma (salvo aggiustamenti: la scaletta va consegnata al Bie entro il 10 dicembre) è stato presentato ieri da Iniziative culturali spa, che coordina la due giorni, con il suo presidente Edvino Jerian e il direttore Roberto Morelli, e da TriestExpo Challenge con il presidente Fabio Assanti e il consigliere Fulvio Degrassi.
Dopo il ricevimento del 15 dicembre, il giorno successivo la candidatura italiana verrà presentata nel pomeriggio all'assemblea generale del Bie, al parco delle esposizioni di Villepinte. Ad aprire i trenta minuti a disposizione dell'Italia (seconda, dopo la Grecia e prima della Spagna) sarà l'ambasciatore delegato al Bie Francesco Caruso, seguito dal sindaco Roberto Dipiazza e dal presidente della Regione Riccardo Illy. Quattro i video, mirati a presentare la città, simulazioni di Porto Vecchio durante e dopo l'Expo, e il tema prescelto nelle sue varie applicazioni.
Alessandro Benetton sarà il primo testimonial, sul palco da imprenditore ma anche da esponente di Confindustria. Confermate le interviste in video di Carlos Magariños, direttore generale Unido, e Nassir Abdulaziz Al-Nasser presidente del G77, il gruppo che raccoglie 134 Paesi in via di sviluppo. Con loro, si auspica, anche Carlo Rubbia: la sua testimonianza dipenderà però dalla possibilità di realizzare l'intervista, poiché il Nobel è ora in un altro continente.
Ancora del legame che unisce Trieste ai Paesi in via sviluppo, attraverso il sistema scientifico, parlerà Katepalli Sreenivasan, direttore del Centro di fisica di Miramare che già a giugno fu testimonial, seguito da Bou Konate, senegalese, ingegnere e assessore comunale di Monfalcone (ieri presente all'incontro). Chiusura con il governo: forse il ministro degli Esteri Gianfranco Fini, oppure quello per l'innovazione tecnologica Lucio Stanca, o quello per l'istruzione Letizia Moratti. Ma non si esclude una presenza congiunta. Alla presentazione parteciperanno altri 25 testimonial, i ragazzi del Collegio del Mondo unito chiamati a suggellare l'internazionalità della candidatura.
Aldilà della presentazione, con i filmati del regista Franco Taviani, l'Italia punta sulle suggestioni create da Davide Rampello, presidente della Triennale di Milano ingaggiato da TriestExpo Challenge. Interpellato al telefono, Rampello si limita ad annunciare, per la sera del 15 dicembre, una «installazione che possa offrire informazioni e suscitare curiosità». Il 16, invece, l'Italia proporrà un proprio spazio, sorta di «macchina di comunicazione» interattiva destinata a offrire ai delegati quante più informazioni e suggestioni possibile.
Al termine delle tre presentazioni, tutti i componenti le tre delegazioni (solo l'Italia conta 250 persone circa) usciranno dalla sala, dove rimarranno soltanto i delegati del Bie e le autorità di ciascun Paese. Se al primo turno nessuna delle tre candidate otterrà i due terzi delle preferenze, si andrà al ballottaggio. Sarà il presidente del Bie, il cinese Wu Jianmin, a dare l'annuncio della città vincitrice in sala e via maxischermo alla grande hall di Villepinte, dove greci spagnoli e italiani attenderanno il verdetto previsto dopo le 17. Iniziative culturali ha organizzato una diretta tv-open via satellite da Parigi il 16 dicembre, dalle 14 alle 18 circa. Dirette da Parigi sono previste anche dalla Rai e da Tele4.
Paola Bolis