Expo, testimonial Rubbia e altri due «big» scientifici

Carlos Alfredo Magariños direttore generale dell'Unido, organismo forte di oltre 170 Paesi membri che si occupa del trasferimento di tecnologie avanzate alle nazioni in via di sviluppo con l'obiettivo di promuovere una crescita industriale sostenibile. Nassir Abdulaziz Al-Nasser presidente del G77, gruppo che raccoglie 134 Paesi in via di sviluppo. Il Nobel per la fisica e copromotore del Sincrotrone triestino, il goriziano Carlo Rubbia. Sono questi i tre personaggi che sul versante scientifico la nostra città metterà in campo il 16 dicembre a Parigi, nell'ultima presentazione della candidatura all'Expo, per convincere i delegati del Bie che di lì a poco dovranno scegliere tra Trieste, Saragozza e Salonicco.
Le tre personalità compariranno in video, nelle brevi interviste firmate dal regista Franco Taviani, per illustrare la realtà scientifica di quel «Sistema Trieste» che è il perno su cui ruota buona parte del progetto Expo. Trieste a Parigi propone come tema quella «Mobilità della conoscenza» che può ridurre il gap tra Nord e Sud del mondo. E proprio la mobilità, lo scambio e l'esportazione di saperi dai centri scientifici cittadini al resto del mondo hanno fatto della città, in quarant'anni, un esempio concreto del tema che ora l'Expo vuole celebrare.
Accanto a quelle degli altri testimonial (tra cui Alessandro Benetton e l'assessore di Monfalcone, il senegalese Bou Konate), presenti alcuni ministri (si parla di Letizia Moratti e Lucio Stanca, resta incerta la partecipazione di Gianfranco Fini) e dopo gli interventi istituzionali, le parole di Magariños, Rubbia e Nasser dovranno sostanziare il binomio Trieste e scienza da un lato, e Trieste e Paesi in via di sviluppo dall'altro. Nasser lo scorso ottobre aveva firmato a Trieste, con il Governo rappresentato dal ministro Letizia Moratti e con Sistema Trieste, un'intesa che rafforzava la collaborazione con il G7.
Diretta col Qatar.Stasera voleranno a Parigi gli esponenti di TriestExpo Challenge Fulvio Degrassi, Mariano Hugo di Windisch-Graetz e Pierpaolo Ferrante: faranno parte della delegazione italiana guidata dal sottosegretario Roberto Antonione e partecipata dagli ambasciatori Claudio Moreno e Francesco Caruso nella tre giorni che da domani segnerà l'ultimo rilevante sforzo diplomatico nella caccia al voto: incontri e colazioni di lavoro intervallate dalla serata di gala di giovedì, con una rappresentazione teatrale e una cena nel cortile del Louvre. La delegazione incontrerà 25 Paesi ai quali illustrerà il progetto. Domani sarà la volta di 11 Paesi prevalentemente islamici. Con la delegazione, nell'occasione, anche Saleh Igbaria, presidente del Centro culturale islamico di Trieste e della Venezia Giulia che ha scritto a tutti i Paesi del Bie invitandoli a sostenere Trieste, «particolarissima città» dove «l'atteggiamento aperto agli stranieri e rispettoso delle religioni e delle tradizioni culturali altrui è accentuato e valorizzato». Igbaria dirà i motivi del sostegno della comunità islamica dell'estremo Nordest anche in tv: lo farà venerdì, durante un collegamento in diretta con la tv nazionale del Qatar, Paese di rilievo nel mondo islamico.
Menù e filmati.Intanto fra Trieste e Roma si continua a lavorare alla due giorni parigina decisiva per l'esito della candidatura: il 15 dicembre, dopo la conferenza stampa congiunta dei tre Paesi candidati, è in programma una serata che vedrà le tre delegazioni di Italia, Spagna e Francia riunite alla Maison des Arts et Métiers in altrettante sale comunicanti. Il menu sarà francese all'insegna di una rigorosa par condicio gastronomica, ma anche questa sarà un'occasione per promuovere la candidatura: dell'allestimento della sala italiana si sta occupando Davide Rampello, presidente della Triennale di Milano voluto da TriestExpo Challenge, mentre Taviani cura i filmati che verranno mandati in onda il giorno successivo, 16 dicembre, durante i trenta minuti dell'ultima presentazione della candidatura. I contenuti dell'ultima due-giorni parigina saranno illustrati oggi, in una conferenza stampa indetta da Iniziative culturali spa che ne cura il coordinamento e che il 16 dicembre produrrà una diretta-tv open via satellite cui tutte le emittenti potranno collegarsi.
Paola Bolis