Sul ring con la mascella fratturata

Frattura della mascella. È questo il responso della visita medica a cui si è sottoposto Paolo Vidoz ieri mattina. «Sentivo che c'era qualcosa che non andava - dice Vidoz -. Già domenica mi faceva male la mascella, un dolore non forte ma fastidioso. Ne ho parlato con il medico che mi ha consigliato di sottopormi a una vista specialistica. Sono andato all'ospedale e i raggi hanno rivelato la frattura».
Al pugile goriziano è stato quindi consigliato di recarsi da uno specialista a Udine per decidere come intervenire. Paolo sarà operato questo pomeriggio e gli saranno applicate due piastre in titanio. Per una settimana il pugile non potrà aprire la bocca e quindi la convovalescenza durare un ulteriore mese. «La cosa mi fa un po' Paura – dice Paolone –, ma mi hanno assicurato che è l'unico modo per avere una guarigione perfetta. Per un mese non potrò in pratica mangiare, salvo cibi liquidi. Sarà la volta buona che butto giù qualche chilo».
Ma proprio la scoperta della frattura alla mascella ha motivato il motivo della perdita di forza denunciata da Vidoz dopo il terzo round. «Il medico mi ha spiegato che dopo una frattura si accusa una spossatezza generale e formicolii alle mani - dice Paolone -: io ho provato proprio queste sensazioni. Dal terzo set in poi mi sentivo stanco e dalla quinta ripresa ho accusato formicolii alle mani. Ho pensato che dipendesse dai colpi presi sulle braccia. Non era così. Erano le stesse impressioni che accusavo nel primo match con Rubalcaba, quando mi sono procurato la frattura del naso. Così, rivedendo il match, ho capito che la frattura della mandibola è avvenuta al secondo round quando ho ricevuto un pesante destro di Valuev. Al momento non ci avevo fatto caso. Ho reagito e l'ho colpito anch'io. Ma ormai la fritta era fatta. Poi ho continuato a combattere ma evidentemente non ero più lo stesso".
Vidoz è ora più deciso che mai a continuare l'attività. «Dopo il match con Valuev comunque avrei dovuto rimanere fermo per una ventina di giorni anche a causa del ko subito.- dice -. La frattura non influirà sui miei programmi futuri. Sono sempre più convinto di continuare con la boxe ma lo farò in maniera diversa. Non accadrà mai più di affrontare un avversario così forte nelle condizioni in cui sono salito sul ring. È stata una lezione. In futuro dovrò allenarmi in maniera più professionale e accurata».
Antonio Gaier