E il Mossa si affida in extremis a mister Rosolo Vailati

Era l'unica squadra a non avere ancora un allenatore. Tanto che in paese iniziava già a serpeggiare un certo malumore per quello che pareva un incomprensibile immobilismo. Ma il Mossa a pochissime ore dal raduno ha concluso la trattativa con Rosolo Vailati, già tecnico della Gradese e del Medea. L'ufficializzazione dell'affare arriva dallo stesso presidente Francesco Princic che, dopo settimane e settimane di silenzio e pretattica, ha deciso (finalmente) di parlare. Il nome di Vailati, che molti ricorderanno diversi anni fa nelle fila della Triestina, più volte era stato affiancato al Mossa, soprattutto nelle passate stagioni. Quest'anno, paradossalmente proprio quando la sua candidatura non figurava fra i papabili, è stata conclusa la trattativa. «L'obiettivo? Fare bene. E soprattutto lavorare per crescere i tanti giovani che la società mi metterà a disposizione - le prime parole del neotecnico mossese -. Non vedo l'ora di mettermi al lavoro».
Quale sarà la rosa? Detto degli acquisti di
Munarin (dal Caprivavia Pro Romans) e di Visintin (dal Lucinico) resta sempre caldissima la strada che porta all'attaccante funambolo lucinichese Danilo Brandolin: Gli altri volti nuovi dovrebbero essere quelli di due giovani della Pro Romans con la quale si è costituita una sorta di alleanza: si tratta del mediano classe 1984 Rodaro e del difensore classe 1985 Gratton.
f. fa.