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L’Isola ha il suo Distretto sanitario

È stato inaugurato ieri il nuovo Distretto sanitario di Grado di via Fiume. Indubbiamente è una struttura che si presenta bene, moderna e attrezzata per quello che è prevista debba ospitare. Un contenitore all’interno del quale vi sono già servizi funzionanti (la guardia medica, il punto di pronto intervento, il centro prenotazione e prelievi, il servizio ambulanze), ma che abbisogna comunque di essere completata. Lo ha detto anche il sindaco, Roberto Marin, nel suo intervento affermando che oggi un risultato è stato raggiunto, anche se non è quello finale. Marin ha inoltre ricordato che dopo venti anni, durante i quali non è stato fatto niente. Il riferimento è agli amministratori che l’hanno preceduto e che quindi devono assumersi le loro responsabilità). Il 1998, secondo Marin, è stato l’anno della svolta, quando prese in mano le redini dell’amministrazione comunale.
«Nel '98 - ha detto - non c’era nulla e ciò che esisteva era sparso sul territorio». Il sindaco ha ricordato che assieme al consigliere regionale Ritossa, anch’egli presente alla cerimonia, aveva detto «dobbiamo farcela» e dopo alti e bassi e disguidi si è arrivati all’accordo di programma con la Regione. «Nessuno aveva mai mosso un dito - ha aggiunto il sindaco -; noi l’abbiamo fatto, nonostante l’esito di un referendum locale».
Dal palchetto degli oratori dove c’era anche il prefetto di Gorizia, Pasquale Vergone, il sindaco ha ancora detto che è stato raggiunto un duplice obiettivo: avere una struttura con la sede della Guardia costiera che altrimenti se ne sarebbe andata via da Grado e il nuovo Distretto sanitario. Cose che sono state raggiunte passando attraverso opere di mediazione.
«Ce l’abbiamo fatta - ha sottolineato ancora Marin prima di fermarsi per un attimo con un groppo in gola -. Oggi la struttura è funzionante. Dopo si potrà discutere su orari e servizi». Alla cerimonia inaugurale allietata dalle musiche della banda San Paolino di Aquileia alla quale non hanno partecipato, come annunciato, i responsabili del Comitato ospedale, è intervenuto anche l’assessore regionale Pecol Cominotto, che ha detto dell’importanza dell’intervento e del fatto che quando si parla di sanità non mancano mai le polemiche. Segno anche che si tratta di un argomento assai vicino alla sensibilità della gente.
L’assessore ha quindi parlato del ruolo e dei progetti della Regione che principalmente sono quelle di rafforzare i servizi territoriali e di interagire con gli enti locali. L’esponente regionale ha ricordato infine quanto anche per il turismo sia qualificante questa nuova struttura. «Il Distretto - ha precisato invece la direttrice dell’Ass Isontina, Manuela Baccarin, che in seguito ha tagliato il nastro inaugurale - deve far fronte alle domande della gente e coordinare i servizi socio-sanitari». Infine, il parroco, monsignor Armando Zorzin, ha benedetto la struttura e ha donato, percché venga appeso all’interno del distretto, un quadretto raffigurante la Madonna di Barbana.
an. bo.