Liegi-Bastogne-Liegi: è sempre Rebellin

LIEGI L'impossibile era già successo 42 anni fa, ma se lo ricordavano in pochi: Davide Rebellin che alla Liegi-Bastogne-Liegi ridicolizza sia Vinokourov che Boogerd per la seconda volta in una settimana e conquista la tripletta storica, Amstel, Freccia e Liegi, va ad affiancare il nome di Rik Van Looy che nel 1962 vinse Giro delle Fiandre, Gand-Wevelgem e Parigi-Roubaix. Il che significa che per la prima volta nella storia del ciclismo un corridore si aggiudica tutte e tre le corse della seconda parte delle Classiche, le Ardenne. E se un evento del genere accade così di rado, tanto da essere ritenuto impossibile, è segno che Tin Tin Rebellin stavolta è stato davvero grande. Con questa vittoria il vicentino si prende anche la maglia di leader di Coppa del Mondo, l'ultima della storia perchè verrà seppellita dal ProTour nel 2005, e, visto che le prossime corse di Coppa sono ad agosto, ha tutte le possibilità di vincere la Coppa dell'addio.
La cronaca della Liegi 2004 non è poi molto diversa dalle altre corse di quest'anno: sembrano tutte stile Sanremo, media regolare, tutti insieme, attesa del momento giusto. Il Poggio, piuttosto che il Grammont al Fiandre o lo scatto giusto dell' Amstel: uno scatto, basta solo uno scatto, quello giusto, per andare all'arrivo. E nell'ultima settimana, dall'Olanda ad oggi, nei momenti decisivi c'è sempre stato lui, Davide Rebellin. Che ha atteso anche stavolta che qualcuno di pericoloso attaccasse sull'ultima salita. Lo scatto di Van Petegem ha mosso un gruppo così folto come non si era mai visto a una Liegi: sullo Sprimont, dopo la Redoute, c erano quasi 80 corridori. In altri anni Davide Rebellin sarebbe stato preso dall'angoscia della vittoria, dalla paura della sconfitta, ma non stavolta, dopo i trionfi all'Amstel e alla Freccia: stavolta erano i due stranieri a temere il vicentino, al punto da provare a scattare più volte, a forzare la mano. Boogerd, già battuto alla Amstel, e Vinokourov, hanno corso sapendo di essere già battuti, impauriti, e allora hanno fatto esattamente quello che Davide voleva: consumare le ultime energie in un disperato tentativo di anticiparlo. Rebellin è rimasto tranquillo, e ben conoscendo gli avversari li ha solo aspettati al varco, per infilarli entrambi nella più tranquilla volata che Liegi ricordi. Quando, dopo la curva della salita di Ans, Boogerd è scattato in testa nessuno, neanche Boogerd stesso, ha avuto più dubbi. Fra 200 metri Davide «Tin Tin» Rebelin entra nella storia del ciclismo, diventa a seconda dei gusti Rebellissimo, Tre-bellin e via discorrendo.