Denunciati sette ultras della Triestina

Sette ultras della Triestina sono stati denunciati dalla polizia di Como. Dovranno rispondere alla magistratura lombarda per aver danneggiato alcune strutture del settore dello stadio che li ospitava sabato sera e che hanno fatto a pezzi per tentare di raggiungere i supporters della squadra di casa.
Lo stesso gruppo ha danneggiato anche una vettura della polizia, ha resistito con violenza agli agenti e ha cercato di colpirli durante una serie di scontri seguiti all'incontro. Anche gli ultras lombardi non sono stati da meno. Hanno colpito con una sassaiola uno dei pullman dei tifosi triestini. Un regolamento di conti al termine di una partita conclusasi con un pareggio a reti inviolate.
Sta di fatto che la polizia ha bloccato il pullman su cui viaggiavano i triestini che si erano segnalati per il loro comportamento all'interno dello stadio. Un buon numero di giovani è stato portato e trattenuto in Questura per l'identificazione e sette sono stati denunciati a piede libero per danneggiamento, resistenza e violenza. I danni maggiori li ha subiti lo stadio. In particolare la curva e la recinzione che la separa dai «distinti». Secondo la denuncia la struttura è stata fatta a pezzi.
L'ultimo episodio che riguarda gli ultras porta la data del 27 gennaio quando sono approdati al Tribunale di Treviso gli episodi violenti dell'incontro contro la Triestina del novembre del 2003. Tre tifosi alabardati, Giuliano Benvenuti, 34 anni, figlio del famoso pugile, Davide Biagi, 41 anni e Riccardo Sorgiovanni, 31 anni, avevano chiesto di patteggiare ma il pm non aveva acconsentito rinviando il dibattimento al prossimo 10 maggio. Nell'occasione era stato accolto il patteggiamento per gli altri imputati: 10 mesi a Giulio Valentini, 25 anni e Maurizio Markezik, 29 anni; 9 mesi a Salvatore Mongov, 26 anni, Silvio Stoch, 36 anni, Gianluca Mainardi, 37 anni, Adriano Grauner, 44 anni e Gianmarco Visinti, 32 anni.
Se andiamo indietro con il calendario troviamo altri episodi. Il 26 febbraio 2003 al termine di Triestina-Livorno, duecento ultras attesero il passaggio dei pullman e delle auto dei tifosi toscani. Tafferugli scoppiarono con la polizia dopo l'ordine, inascoltato, di sgomberare via Valmaura. Diversi ultras vennero arrestati.
Un bilancio rovente anche al termine di Vicenza-Triestina, disputata nell'ottobre del 2002 e alla quale «assistettero» 700 ultras alabardati. Le due tifoserie non si risparmiarono sassaiole durante il tragitto che i triestini stavano effettuando sotto scorta verso la stazione ferroviaria.
Degli ultras finì in manette un triestino. Andando ancora più indietro nel tempo, nel dicembre 2001 altri scontri fra polizia e ultras triestini, che bloccarono Ratto della pileria dopo la partita Triestina-Spezia.