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Trieste sarà la capitale europea dei piccoli azionisti: anche i soci del Leone in pista

TRIESTE Trieste sarà per qualche giorno la capitale europea dei piccoli azionisti delle società quotate. Si svolgerà infatti in città la prossima riunione per il 2004 della «Euroshare holders association», l'organizzazione che raggruppa i rappresentanti dei piccoli azionisti delle società quotate nelle Borse europee sia occidentali che dei Paesi di prossima ammissione all'Unione europea. La notizia è stata anticipata dagli esponenti dell'Associazione fra i piccoli azionisti delle Assicurazioni Generali che, costituitasi un anno fa, dopo l'assemblea degli azionisti di piazza Duca degli Abruzzi, svoltasi nella primavera del 2003, proprio recentemente ha fatto il suo ingresso ufficiale nell'Apai, cioè l'Associazione che accoglie i piccoli azionisti delle aziende quotate alla Borsa di Milano.
Per l'Apag (questa la denominazione in sigla dei piccoli azionisti delle Generali), i primi dodici mesi di vita sono stati tutti di corsa, perché poter ospitare a Trieste gli esponenti di questa categoria, provenienti dai più disparati Paesi del continente, significherà, oltre che far puntare sulla città i riflettori del mondo della finanza internazionale (e chissà che non ne venga anche un beneficio in relazione alla candidatura per l'Expo del 2008), permettere di discutere delle recenti disavventure nelle quali sono incappati i risparmiatori che hanno scelto aziende come la Cirio e la Parmalat. Propedeutica all'incontro della «Euroshare holders association» è stata l'assemblea degli iscritti all'Apag, svoltasi martedì scorso, esattamente dieci giorni prima dell'assemblea degli azionisti di piazza Duca degli Abruzzi, fissata per oggi e che vedrà per la prima volta i piccoli azionisti schierati all'interno di un organismo dotato di propria personalità giuridica.
«L'Apai - hanno detto i due massimi esponenti degli azionisti delle Generali, Paul Nassutti e il docente romano Luigi Chiurazzi - si presenta sulla piazza finanziaria italiana con la notevole forza dei suoi moltissimi aderenti, allo scopo di essere un fattivo strumento per garantire la conservazione, l'aumento di valore e la sicurezza dei titoli degli azionisti. Per intensificare la propria azione - hanno proseguito - l'Associazione fra i piccoli azionisti italiani potrà ora beneficiare dell'aiuto e della consulenza dell'Euroshare holders, che si adopera con una intelligente lobbing per la salvaguardia dei piccoli azionisti al livello della Commissione dell'Unione europea di Bruxelles. Di tutto questo - hanno concluso - si discuterà a Trieste, verosimilmente entro maggio». Dell'Apai fanno parte i piccoli azionisti di Mediobanca, san Paolo Imi, Capitalia, Unicredito, Banca Intesa, Finmeccanica, Telecom Italia, Fiat, Enel, Eni, Unipol, Ras e, ovviamente, Alleanza e Generali. Scopo fondamentale di tutti i piccoli azionisti è quello di essere informati e coinvolti nelle scelte di politica aziendale.
Ugo Salvini