Artisti italiani, francesi e ungheresi in mostra con intento «turistico»

Alla sua quinta edizione «L'arte nella cultura del turismo» farà tappa a Gorizia fino al 20 maggio, per celebrare l'allargamento a Est dell'Unione europea con l'ingresso dialtri dieci paesi.
La manifestazione internazionale di arte contemporanea, promossa dall'associazione culturale goriziana «Graphiti» in collaborazione con l'amministrazione provinciale, il consolato ungherese a Venezia e le Obalne Galerije di Pirano, verrà inaugurata oggi, alle 18.30, a casa Morassi in Borgo Castello, la sede espositiva in cui troveranno spazio le opere di artisti italiani, francesi e ungheresi.
Rappresenteranno l'Italia, oltre all'artista goriziano recentemente scomparso Mauro Mauri (pittura), Paul David Redfern (fotografia digitale), Gianluca Coren (pittura), Sergio Culot (fotografia) e Maria Fina Ingalisio (foto-installazione), per la Slovenia parteciperanno Etko Tutta (pittura) e Fabio Smotlak (grafica-pittura), per la Francia Sabrina Feroleto (pittura) e per l'Ungheria Fanni Fazekas (pittura e scultura in vetro) e Timea Oravecz (installazione): le opere verranno corredate delle poesie di Gyozo Csorba, Jurij Paljk e Alberto Princis.
«Per troppo tempo l'arte e la cultura sono state considerate come un 'pozzo senza fondo' - ha evidenziato ieri nella conferenza stampa di presentazione l'assessore provinciale alla Cultura, Roberta Demartin - mentre possono fare da traino per la conoscenza del territorio e, in questo senso, il titolo della mostra, 'L'arte nella cultura del turismo', non poteva essere più azzeccato».
L'evento espositivo vuole rappresentare, infatti, un'occasione di ritrovo per esperienze artistiche diverse, «proprio nell'anno che vedrà la caduta del confine, anche se - ha aggiunto la Demartin - grazie ad associazioni come Graphiti le barriere mentali sono già state abbattute».
Ma Graphiti intende anche cogliere l'occasione per il rilancio del progetto che prevede la creazione di un museo sperimentale di arte contemporanea a Gorizia.
«Per il virtualGmuseum - ha spiegato il presidente di 'Graphiti', Paul Redfern - abbiamo pensato agli spazi ancora inutilizzati al piano terra di palazzo Alvarez o a quelli del teatro Verdi, ma attendiamo ancora delle risposte».
Annalisa Turel