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Provincia, 27 collaboratori per oltre 220 mila euro

Oltre 220mila euro lordi. È il valore «aggiunto» della pianta organica della Provincia di Gorizia. A tanto, infatti, ammontano i compensi dei collaboratori coordinati e continuativi attualmente al servizio dell’amministrazione provinciale.
È stato possibile stilare una lista delle collaborazioni coordinate e continuative (meglio conosciute come «co.co.co») attingendo dalle determine pubblicate all’albo negli ultimi mesi e sottoscritte dai dirigenti provinciali. Dati interessanti e di estrema attualità considerato che, a breve, dovrebbe scattare nell’ente presieduto da Giorgio Brandolin la rivoluzione dell’organizzazione del personale. Anche se l’ipotesi di istituire la nuova figura del direttore generale con l’arrivo da Trieste di Fabio Lorenzut è ormai, definitivamente, tramontata.
I NUMERI. Ventisette sono i rapporti di collaborazione attualmente in essere. Personale che si aggiunge ai 133 dipendenti con contratto a tempo indeterminato dei quali 4 dirigenti, 123 funzionari e impiegati di vari livelli, 6 collaboratori di vigilanza. Dal computo è escluso l’ormai ex capoufficio di Gabinetto e addetto stampa Luca Primavera, diventato direttore editoriale dell’emittente televisiva triestina «Luxa Tv». Le funzioni di addetto stampa sono già state assunte da Stefano Caso, dipendente della Provincia e giornalista pubblicista mentre le mansioni di capoufficio di Gabinetto sono state assunte dalla scorsa settimana da Giuliana Zuppel, già segretaria dell’europarlamentare Demetrio Volcic.
I COMPITI. I rapporti di collaborazione coordinata e continuativa sono stati utilizzati soprattutto nel settore delle Politiche giovanili ma ci sono dei contratti «ritagliati su misura» per la gestione di strutture di proprietà della Provincia. Non mancano i «Co.co.co» transfrontalieri, addetti cioé ad approfondire lo studio degli strumenti di pianificazione attualmente utilizzati sia nel territorio italiano che in quelo sloveno per la gestione del territorio.
Diverso il discorso per le guide didattiche museali che sono dodici in tutto e per le quali sono stati stanziati in totale 35 mila euro lordi per garantire a ogni figura professionale una retribuzione oraria di 9 euro. Sono impiegate per la mostra delle opere di Zoran Music e per il progetto didattico «al museo con la scuola».
NESSUN RIDIMENSIONAMENTO. Non è ipotizzabile un rapido ridimensionamento di queste forme contrattuali nonostante la Provincia vada oltre il rapporto medio co.co.co-lavoratori dipendenti. Nella nostra provincia infatti tredici lavoratori su 100 a Gorizia sono regolati, infatti, da queste forme contrattuali mentre in Provincia ci sono 27 collaboratori coordinati e continuativi su 133 dipendenti.
Una recente circolare ministeriale ha chiarito, però, che non ci saranno rivoluzioni per chi esercita una professione intellettuale per la quale è necessaria l’iscrizione a un albo già esistente (per esempio avvocati, giornalisti, commercialisti, consulenti del lavoro) e per chi collabori con associazioni o società sportive dilettantistiche. Esclusi anche quei rapporti di lavoro che durano meno di trenta giorni con lo stesso committente e il cui compenso non supera i cinquemila euro.
La Provincia pare essere, dunque, in una botte di ferro visto che la tipologia dei lavoratori «assunti» con i contratti di collaborazione coordinata e continuativa riguarda nella quasi totalità dei casi professioni intellettuali.
Francesco Fain