Boscolo si ferma, pronto Magoni

TRIESTE Andrea Boscolo non sarà in campo domenica contro il Venezia. Il centrocampista alabardato, dopo aver ininterrottamente macinato chilometri nelle ultime cinque partite, ha accusato un affaticamento muscolare al termine della gara con il Catania. È rimasto in campo fino a quando ha potuto, poi ha chiesto il cambio. Gli esami ecografici a cui è stato sottoposto ieri mattina hanno evidenziato un versamento alla coscia, che lo costringerà a una settimana di assoluto riposo. La sicura assenza del «Nano» apre così il capitolo del sostituto naturale che in questo momento appare Oscar Magoni. Non è un regista puro, come del resto Boscolo, ma un uomo di esperienza e un serio professionista che, nonostante le insistenti voci su un imminente partenza da Trieste, continua ad allenarsi ed è pronto a fare la sua parte fino in fondo. L'altra alternativa è rappresentata dall'impiego di Andrea Parola, che ha giocato in mezzo al reparto ma di solito l'allenatore utilizza a sinistra del centrocampo.
Allarme rientrato invece per Ferronetti. Il difensore ha ricominciato ad allenarsi a pieno regime con la squadra, mentre ieri sera è rientrato dallo stage con la nazionale under 20 anche Mantovani. Tutti a disposizione quindi in difesa, a parte il portiere Campagnolo che dovrà rimanere con l'anulare steccato per alcune settimane a causa della lussazione patita a Catania. Accanto a Pinzan toccherà a Nicola Riato il ruolo di riserva. Una panchina, dopo quella con il Palermo, proprio contro la sua ex squadra: in Laguna il portiere ha giocato dieci anni, tra massima serie e cadetteria, prima di passare a San Donà e all'Alto Adige dove ha conosciuto il preparatore. È stato preso alla Triestina proprio per questo, la coppia Tesser-Cortiula conosceva bene le qualità di un ragazzo pronto ad accettare in silenzio, ma lavorando sodo, il difficile ruolo di terzo portiere. Una figura che ha sudato nell'ombra e di cui adesso tutti scoprono l'utilità.
«Vivi una situazione particolare: ti alleni durante la settimana e poi la domenica sei in tribuna. Non è facile lavorare quando non vedi l'obiettivo da raggiungere - dice il diretto interessato - però lo sapevo fin dal principio come stavano le cose. Sono apprezzato, mi sento parte integrante del gruppo, la partitina del giovedì di solito è la mia domenica. Adesso dovrò doppiamente farmi trovare pronto e tiferò dalla panchina per una squadra che, mantenendo l'umiltà e compattezza dimostrata nell'ultimo periodo, ha davanti a sé il raggiungimento dell'obiettivo prefissato».
Non è dunque casuale che Cortiula definisca Riato «l'eroe delle partitine», che dimostra l'impegno del portiere: «È difficile trovare ragazzi come lui, capaci di accettare il ruolo di terzo lavorando con tanta abnegazione. Mi ritengo proprio fortunato nell'allenare tre portieri così motivati. Dispiace per Campagnolo, che ha avuto la sua opportunità e si è infortunato su una grande uscita, ma tra i pali siamo coperti bene con Pinzan e Riato. Andrea ha subito ripreso la condizione, tornando ad allenarsi al meglio dopo il problema agli adduttori, dimostrandolo proprio a Catania. È entrato a freddo, dando subito sicurezza alla squadra».
p.c.