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Buttano giù il muro e trovano l’arsenale

Il passato di Trieste riemerge da una canna fumaria murata. Ieri pomeriggio in un appartamento in ristrutturazione, sito all’ultimo piano dello stabile di via Imbriani 10, dei muratori di una ditta hanno rinvenuto un piccolo arsenale risalente, probabilmente, alla Seconda guerra mondiale, più precisamente alle convulse fasi seguite all’8 settembre e all’occupazione jugoslava. Nella canna fumaria di un camino, murata da diversi decenni, sono salati fuori un fucile di fabbricazione serba, una carabina costruita a Budapest, una pistola italiana del 1925, munizioni, caricatori e una baionetta. Il tutto era avvolto in giornali d’epoca, uno dei quali è una nota rivista slovena pubblicata a Trieste, l’”Edinost” (Unità, ndr), che porta la data del 10 ottobre del 1918. Un altro giornale si riferisce invece a un'esposizione universale addirittura del 1867. Queste date comunque non dovrebbero determinare il periodo in cui i pezzi sono stati nascosti.
I muratori, che stavano ristrutturando l’appartamento per conto dell’impresa Abita srl, hanno subito chiamato il 113. Erano circa le 15. Poco dopo in via Imbriani è giunta una pattuglia della volante, che ha recuperato il materiale bellico e lo ha trasportato in questura.
Qui gli agenti hanno compiuto una prima analisi del sequestro. L’ipotesi che viene fatta è che si tratti di armi appartenute a formazioni partigiane. Non è la prima volta che accade, già in passato sono stati effettuati rinvenimenti simili, anche se nella maggior parte dei casi si era trattato di esplosivi (bombe a mano), per il disinnesco dei quali erano stati chiamati gli artificieri. Era un’usanza insomma quella di nascondere armi e munizioni, da utilizzare eventualmente in casi di emergenze, oppure per missioni successive. Del piccolo arsenale riemerso dalla parete del camino, il fucile serbo (utilizzato anche dall’Armata jugoslava) e la carabina ungherese sono parzialmente arrugginiti, mentre il revolver di fabbricazione italiana (calibro 10,35), fornita di fondina, è stato classificato «in buono stato». Anche le cartucce, a quanto si è potuto vedere, dovrebbero essere perfettamente funzionanti.
Ora scatteranno gli accertamenti previsti dalla legge, per determinare gli eventuali possessori delle armi. Ma sin d’ora appare probabile che sarà quasi impossibile risalire a coloro che hanno nascosto il piccolo arsenale dietro il muro di quell’appartamento. E’ quindi da escludere una qualche responsabilità da parte del proprietario attuale dell’immobile. Le armi, com’è prassi, saranno quasi sicuramente distrutte.
a.r.

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