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«Accelerare il progetto automotive»

ATESSA Se da un lato i sindaci della Val di Sangro assieme al presidente della Provincia, le comunità montane, sindacati e Confindustria chiedono alla Regione e al ministero dello Sviluppo economico di occuparsi urgentemente della crisi dell'automotive, dall'altro la Fiom vuole qualcosa di più. Certezze per il futuro che non arrivino solo dal territorio e dai governi locali e nazionale, ma dalle stesse multinazionali che hanno reso grande la Val di Sangro e la provincia di Chieti, dove risiedono 25mila degli oltre 30mila operai legati all'automotive. «Chiediamo alla Fiat di concretizzare la nascita di un nuovo modello di veicolo commerciale che sia in grado di sostituire quello attuale», sottolinea Marco Di Rocco, responsabile Fiom-Cgil Chieti «e auspichiamo che il nuovo modello sia frutto dell'alleanza con i francesi della Psa. Alla Honda» prosegue Di Rocco «chiediamo di proseguire il confronto sindacale con il chiaro intento di condividere un piano industriale senza drammi occupazionali». Intanto martedì scorso è arrivata la ratifica unanime di un documento definito “Per un'alleanza dell'automotive in Abruzzo” stilato dall'assemblea dei sindaci all'indomani della crisi Honda. I sindaci di Atessa, Casoli, Lanciano, Ortona, Paglieta e Santa Maria Imbaro e i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Fiom, Fim, Uilm e Ugl metalmeccanici, con le comunità montane e il presidente di Confindustria Chieti e della Provincia, hanno ribadito l'urgenza di portare a compimento alcuni dei progetti strategici per il territorio e l'automotive. «Il sistema pubblico crei le condizioni di contesto favorevoli capaci di generare concreti vantaggi competitivi di ogni tipo» recita il documento. Servono, per sindaci e sindacati, tre temi portanti: logistica integrata (con la valorizzazione dei porti di Ortona e Vasto, il miglioramento dei collegamenti viari e ferroviari e l'introduzione della banda larga per le connessioni ad internet), servizi (ovvero definire il ruolo dei consorzi industriali) e filiera delle competenze predisponendo un terreno competitivo e di qualità già dagli anni della scuola. Non ultimo viene il Campus automotive, una realtà che a livello progettuale è già esistente ed efficiente, ma che manca ancora della realizzazione fisica di una struttura, quella che sarà poi il vero faro dell'automotive abruzzese. Daria De Laurentiis ©RIPRODUZIONE RISERVATA