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Oggi la giornata del ricordo in cattedrale

SULMONA Il sorvolo in aereo sull’Abbazia di Santo Spirito e l’eremo di Sant’Onofrio sul Morrone: si aprì così, due anni fa, la visita di papa Joseph Ratzinger a Sulmona. Quella data, il 4 luglio 2010, è diventato uno dei giorni da ricordare per la città. Forse anche perché uno dei motivi per cui papa Jospeh Ratzinger, il 4 luglio 2010, giunse in Valle Peligna, è il legame che questa terra ha con San Pietro Celetino V. Peccato che il simbolo di questo legame, l’eremo di Sant’Onofrio a Morrone, sia chiuso. Oggi, come nel giorno della visita del Pontefice. Ma torniamo a quel 4 luglio di due anni fa. Caldo come oggi. L’elicottero bianco dell’Aeronautica militare atterrò al campo dell’Incoronata, alla periferia della città, intorno alle 9.30. Fedeli ad autorità ad accoglierlo, ma il primo abbraccio fu per la piccola Giulia, allora solo 50 giorni. Poi l’incontro con i fedeli, lungo le strade della città, da viale Mazzini fino a corso Ovidio, prima di raggiungere piazza Garibaldi, per la celebrazione della messa. Accanto a lui c’erano il vescovo della diocesi di Sulmona-Valva, monsignor Angelo Spina e tutti i presuli di Abruzzo e Molise. La presenza del papa a Sulmona, fortemente voluta dal vescovo Spina, fu l’atto conclusivo delle celebrazioni dell'anno giubilare celestiniano per gli 800 anni dalla nascita di fra Pietro da Morrone. In occasione della sua visita a Sulmona, sul palco per la celebrazione liturgica, in piazza fu traslata la teca che custodisce i resti mortali di papa Celestino V. Da un incontro spirituale tra due pontefici a quello tutto umano che, in quello stesso giorno di due anni fa, ebbe come protagonisti papa Ratzinger e alcuni detenuti del carcere di massima sicurezza di Sulmona. Li incontrò nel palazzo vescovile, dopo aver inaugurato una struttura per sacerdoti anziani. Un incontro strettamente privato, nel corso del quale, però, il papa, come emerso dai racconti di quel giorni, non risparmiò abbracci e parole di conforto per i detenuti. Ultimo atto della visita del Pontefice in città fu l’incontro, nella cattedrale di San Panfilo, con i giovani della Diocesi di Sulmona-Valva. Il commiato, poco più tardi, dal vicino stadio comunale “Pallozzi”, con il saluto di 800 bambini delle scuole della città. Lo scorso anno, il primo anniversario della visita fu celebrato con l’inaugurazione, all’interno della chiesa di Santa Chiara, di un museo che conservasse tutti gli oggetti, arredi sacri e materiale foto-documentario di quel giorno. Quest’anno, sarà ricordata con una celebrazione eucaristica in cattedrale (oggi alle 19) presieduta dal cardinale Paul Poupard, presidente emerito del Pontificio consiglio della cultura e del Pontificio consiglio per il Dialogo interreligioso. Nel corso della cerimonia saranno benedette due epigrafi commemorative della visita del Papa di due anni fa. Annalisa Civitareale ©RIPRODUZIONE RISERVATA