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«Condannate Berlusconi contro di lui prove univoche»

MILANO Contro Silvio Berlusconi nel processo Mediaset ci sarebbero «prove univoche». Ad affermarlo, durante la sua requisitoria, è stato il pm Fabio De Pasquale che ha chiesto 3 anni e otto mesi di carcere per l’ex premier accusato di frode fiscale. «Silvio Berlusconi - ha detto il magistrato - non può essere considerato un imputato come gli altri per il ruolo che ha avuto in politica in questi anni». Secondo il pm per Berlusconi è necessario «uno standard probatorio di certezza» che sarebbe emerso dalle indagini e dal processo, poichè «le prove sono completamente univoche». Per l’accusa «Fininvest è interamente posseduta dalla famiglia Berlusconi e il controllo è di Silvio Berlusconi ed è stata Fininvest che ha organizzato la frode» sui diritti tv. Berlusconi poi, secondo De Pasquale, «è il beneficial owners delle società off-shore maltesi», che hanno avuto un ruolo nella compravendita dei diritti tv. Il pm ha fatto riferimento a conti «svizzeri e delle Bahamas» e a quelli «gestiti dal fiduciario Del Bue» e nella sua ricostruzione ha spiegato che cinquecento milioni di dollari sono passati dalle «società maltesi alla Silvio Berlusconi Finanziaria». Di questi soldi «metà è servita a pagare i veri fornitori, l’altra metà è rimasta nel comparto riservato di Fininvest».