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domani italia-Irlanda

di Alessandro Bernini wINVIATO A CRACOVIA (Pol) Ci sono le ragioni del cuore e quelle del portafoglio. Storicamente nel calcio prevalgono le prime per i tifosi e le seconde per le società. E così si scopre che l’Italia – domani sera nella sfida decisiva contro l’Irlanda – deve passare il turno anche per la salute delle casse federali: uscire al primo turno può significare un danno di circa 13 milioni di euro per la Figc. Quanto si incassa. Il montepremi di questo Europeo è di 196 milioni di euro, da distribuire in base ai piazzamenti finali. Già garantiti ci sono 8 milioni di euro, che diventano 9 per chi chiude il girone al terzo posto (dunque l’Irlanda domani sera giocherà per un milione in più). Chi esce ai quarti si mette in tasca 10 milioni, chi va fuori in semifinale porta in cassa 13 milioni, la finalista perdente ne prende 17,5, mentre la squadra vincitrice dell’Europeo incassa 20,5 milioni di euro. A questo bisogna aggiungere che nella prima fase vengono assegnati un milione a vittoria e 500mila euro a pareggio, per cui un’Italia campione d’Europa porterebbe alla Figc un bell’assegno di 22,5 milioni di euro. Gli sponsor. La nazionale ha un pacchetto di 16 sponsor ufficiali: Puma, Tim, Fiat, Compass, Uliveto, Dolce e Gabbana, Generali, Pai, Ip, Nutella, Alitalia, Radio Italia, Segafredo, Garnier, Zucchi e Sixtus. I vari contratti non sono legati al piazzamento degli azzurri, ma è chiaro che non proseguire l’avventura europea porterebbe un calo a livello di marketing. Al quale va aggiunta una svalutazione dei diritti tv e un crollo della vendita di gadget e linea ufficiale azzurra. Tra danno diretto e indotto, la cifra è quantificabile tra i 4 e i 5,5 milioni. Premio di squadra. A rimetterci comunque sarebbero anche i giocatori. La scelta comune è stata di non mettere nero su bianco al capitolo premi, ma dei contatti tra i vertici Figc e i leader azzurri ci sono già stati. A Euro 2008 era stato fissato un premio di 200mila euro a testa in caso di vittoria finale, stavolta la cifra totale si aggirerà intorno ai 170 mila euro (4 milioni totali). Una curiosità: la recessione colpisce la nostra Federazione ma non quella spagnola, che pure rappresenta un paese ancora più in crisi del nostro. Per la vittoria a Euro 2012, Torres e compagni avevano pattuito un premio finale di 214mila euro a giocatore, stavolta si sale di 84mila euro arrivando dunque a 300mila. Stessa cifra che mettono sul piatto anche Spagna e Germania. Hanno voluto esagerare gli ucraini: 560mila euro a testa in caso di trionfo finale. O sono pazzi (e non pagano) oppure hanno fatto i brillanti ben sapendo che non vinceranno mai. 13 milioni in 90’. Ricapitolando. Se l’Italia domani sera batterà l’Irlanda ma andrà fuori per colpa del “biscotto”, incasserà in totale dall’Uefa 11 milioni di euro rispetto ai 22,5 ipotetici per il primo posto. Una rimessa di 11,5 milioni ai quali vanno aggiunti 5,5 milioni tra sponsor, marketing e diritti tv. E siamo a 17 milioni. Ci sarebbe il risparmio di 4 milioni per i premi ai giocatori, ma ben poco consolatorio. In totale insomma in 90’ il nostro calcio si gioca anche 13 milioni di euro. Di questi tempi... ©RIPRODUZIONE RISERVATA