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Pale eoliche in mare l’Abruzzo misura il vento in Adriatico

PESCARA Esistono nell’Adriatico le condizioni energetiche per la realizzazione di centrali eoliche offshore? C’è in mare abbastanza vento tutto l’anno affinché l’impianto sia conveniente dal punto di vista costi-ricavi? È a queste domande a cui intende rispondere il progetto Powered (Project of Offshore Wind Energy: Research, Experimentation, Development), di cui la Regione Abruzzo è capofila. Per presentarlo l’Abruzzo è arrivato fino in Brasile, a Rio de Janeiro , in occasione della conferenza Onu sullo Sviluppo sostenibile. Attraverso Powered, si punta a verificare se nel mare Adriatico vi siano le condizioni meteorologiche e tecnico-amministrative per lo sfruttamento dell'energia eolica. L'iniziativa di Rio fa parte di una serie di incontri-dibattiti che il ministero dell'Ambiente ha organizzato in collaborazione con il Forum das Americas e la Federazione mondiale delle Associazioni delle Nazioni Unite (World Federation of United Nations Associations)- per approfondire i principali aspetti e progetti dello sviluppo sostenibile. I primi risultati dello studio sono stati illustrati proprio dalla Regione Abruzzo, davanti ad una platea internazionale di esperti., che a Rio ha inviato il capo-delegazione Vittorio Sorgi, direttore regionale degli Affari della Presidenza e del settore Politiche energetiche. Presente anche il ministro per l'Ambiente, Corrado Clini. Lo studio sviluppa le possibilità di installazione di un rete di anemometri (pali alti tra i 40 e i 60 metri) lungo le due coste dell'Adriatico, in mare aperto e nell'entroterra, in grado di raccogliere dati estremamente sofisticati sulla forza dei venti. Questo permetterà di raccogliere dati scientifici di estrema precisione, che verranno raccolti dal Centro meteorologico dell'Aeronautica: l'analisi di queste informazioni permetterà di verificare con accuratezza se vi siano aree dell'Euroregione adriatica con condizioni climatiche favorevoli per lo sfruttamento dell'energia eolica. I dati raccolti dagli anemometri verranno pubblicati sul sito web http://www.powered-ipa.it. Powered vede la Regione Abruzzo al vertice di una rete di partenariato comprendente il ministero dell'Economia del Montenegro, Veneto Agricoltura, la Provincia di Ravenna, le Regioni Marche, Molise e Puglia, Cetma, Micoperi srl, il ministero dell'Ambiente, il ministero dell'Economia dell'Albania e la città croata di Komiza. Powered si avvale di un finanziamento di 4 milioni 400 mila euro. L’obiettivo è di portarlo a compimento entro febbraio 2014. (a.mo.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA