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la protesta Il governo della città invisibile ai pescaresi nCaro Direttore, parlando con molti cittadini pescaresi, si avverte netta e diffusa la percezione di un governo, di una amministrazione invisibile,assente, quasi volatile. Come dire, la città è percepita in piena crisi di 'governance'. Dopo il presenzialismo esasperato ma efficace del suo predecessore, l'attuale Sindaco risulta quasi sconosciuto e 'non percepito' dai cittadini da lui governati. Sono completamente scomparsi i momenti di discussione, di partecipazione attiva e di consultazione con la cittadinanza,così come risulta assente una corretta e chiara comunicazione istituzionale e progettuale su ciò che l'amministrazione comunale fa o vorrebbe fare per la città che l'ha eletta. Sembra quasi che l'intera Giunta sia chiusa nel Palazzo di Città,prenda le sue decisioni ma non le comunichi poi alla città.Manca una progettualità complessiva sul futuro di Pescara, colpita fortemente da una colpevole latitanza anche sui problemi contingenti,vedasi Porto Canale insabbiato e Parco D'Avalos chiuso da cinque mesi. I cittadini pescaresi sentono da troppo tempo un vuoto ed un silenzio inaccettabili da chi è stato democraticamente eletto per governare non solo i loro doveri ma anche e sopratutto i loro diritti, percepiti sempre più flebili ed inesistenti. Antonio Taraborrelli Pescara AMBIENTE L’Abruzzo si impegni a salvare i Parchi nIn Abruzzo oltre un terzo del territorio è protetto, abbiamo 3 parchi nazionali ( e un altro in itinere), un parco regionale e 30 riserve regionali: siamo la Regione verde d'Europa. Queste aree naturali protette hanno svolto un ruolo straordinario per la conservazione della biodiversità, la sperimentazione di attività economiche ecocompatibili, la riscoperta della centralità del rapporto natura-persona, la valorizzazione identitaria di luoghi e comunità locali soprattutto delle nuove generazioni. Questo ruolo rischia ora di essere tradito da una concezione che riduce le aree protette ad una dimensione turistico-gastronomica. Si impone un cambiamento di paradigma: occorre collegare strettamente le aree protette all'intero territorio e superare sia l'idea della possibilità di graduare l'intensità di protezione che della differenziazione di aree, che spezza l'unità del territorio. In un periodo in cui il pericolo che incombe sull'umanità è quello del progressivo consumo di suolo e della perdita della fecondità della terra e della purezza dei fiumi e del mare, la visione deve essere globale e unificante. Per questo «Sel» lancia in Abruzzo l'obiettivo fondamentale della cura della terra, dei fiumi e del mare nella loro interezza. In questo quadro i Parchi possono e devono svolgere un ruolo strategico di modelli di gestione per tutto il territorio nel segno della sostenibilità e della responsabilità verso i giovani e le future generazioni. I Parchi non sono pertanto un prodotto da consumare ma BENI COMUNI da tutelare e promuovere al pari dell'acqua per indicare all'umanità che è possibile un altro modo di governare il territorio e curare con amore la terra, senza dilapidare le sue risorse. Questa cultura ecologista dovrà essere parte integrante del Programma con cui dare una svolta politica anche al governo della nostra Regione, in occasione delle prossime elezioni regionali. Chi si è tanto battuto per istituire i Parchi in Abruzzo, deve sapere che oggi sono in pericolo e per salvarli occorre battersi con la stessa determinazione lungimiranza politica e culturale dimostrate tanti anni fa quando in pochi ideammo un progetto così ambizioso e giusto nelle sue motivazioni etiche, politiche, economiche e sociali. Gianni Melilla coordinatore regionale Sel TASSE Monti si sforzi di capire come funziona il paese nNei scorsi giorni sono stato un'ora in coda in posta e sentivo i commenti e le imprecazioni di chi a fianco a me doveva pagare l'Imu. Monti farebbe bene a immergersi in questi esempi pratici di vita reale, faccia anche lui la coda come tutti gli altri, assieme a chi è chiamato a questo supplizio per colpa sua. Invece non accenna a dar segnali di cercare di capire come sta funzionando il paese. Continua a intestardirsi con questa storia della lotta all’evasione e non si rende conto dei danni che sta facendo con i metodi che ha messo in campo. Crollo verticale delle immatricolazioni auto, svendita (all'estero) del parco auto ritenuto di lusso, una partita Iva su quattro è stata costretta alla chiusura grazie alla pressione fiscale insostenibile (che la ha mandata fuori mercato) e ai metodi di riscossione. Si va verso la bella stagione e sono curioso di vedere i dati sulle presenze turistiche in quelle località che saranno scelte per le azioni puramente dimostrative della Guardia di Finanza. Attendo con la curiosità di chi è convinto di averci azzeccato di conoscere gli effetti di tutto questo. Non faccia l'offeso se ora il ministro delle Finanze austriaco le ha detto come stanno realmente le cose. È altamente probabile che all'estero ne sappiano molto più della situazione economica italiana di quanto sappia Monti stesso... Nulla di cui stupirsi, non è neanche stato capace di quantificare il numero degli esodati. Alberto Bellinghieri Pescara pescara Via Battisti, le auto nell’isola pedonale nGentile Direttore, a Pescara sta accadendo qualcosa di veramente spiacevole. Nella zona centrale, in modo particolare in via Cesare Battisti, il Comune ha istituito l’isola pedonale, con una pavimentazione a mio avviso davvero gradevole. Una zona che ha cambiato volto, i commercianti penso siano soddisfatti di questa soluzione, un’area arida è diventata una piacevole bomboniera, come d’altronde accade in molte città italiane. Il problema è che dopo pochi giorni l’isola pedonale è diventata una sorta di zona a traffico illimitato. Sì, illimitato!! Le macchine attraversano la zona senza alcun problema, noncuranti del fatto che ci sono tanti cittadini che passeggiano e bambini che giocano. I residenti pretendono di arrivare sotto casa con la macchina e di allontanarsi con altrettanta facilità. La nuova pavimentazione è già andata a farsi benedire, le mattonelle sono già rovinate, non c’è un minimo di controllo da parte dei vigili. Mi chiedo: come è possibile che l’amministrazione possa assistere a questo scempio senza battere ciglio? A nessuno dei nostri politici viene in mente di intensificare i controlli e restituire l’isola alla sua funzione? E’ un vero peccato che dopo aver chiuso al traffico la zona, con una decisione davvero degna di apprezzamento, il Comune stia sciupando tutto facendo mancare anche un minimo di controllo. Credo sia il caso di impiegare di più i vigili urbani oppure installare delle telecamere. I cittadini indisciplinati vanno puniti. Giuseppe Gallo Pescara