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Le imprese: procedure veloci per i progetti

 S. MARIA IMBARO. «In Italia le nostre buste paga sono al primo posto in Europa se si calcola il lordo sotto forma di retribuzione del costo del lavoro, ma all’ultimo per il netto: come si può abbassare questo enorme divario?». Va dritta al cuore delle difficoltà delle imprese la domanda rivolta al ministro Barca da Gilberto Candeloro, amministratore della Imm Hydraulics spa. La Imm è una delle poche imprese che possono dire di avercela fatta in Val di Sangro per ricerca e innovazione: produce tubi e sistemi di connessione oleodinamica ed occupa 500 dipendenti in Europa e 800 in Asia. Ma il problema è sempre quello, in Italia come in Abruzzo: operai che guadagnano troppo poco e industrie che sborsano troppo dal punto di vista della tassazione.
 Altro nodo sottoposto all’attenzione del ministro lo pone Paolo Primavera, presidente di Confindustria Chieti: «Abbiamo bisogno di passaggi concreti per sburocratizzare l’iter delle procedure autorizzative per la creazione di imprese». E poi ancora porti, infrastrutture, turismo, politiche di adattamento scuola-lavoro. Sono tanti gli aspetti da risolvere in Abruzzo secondo il folto uditorio del Patto Sangro Aventino. «La prego ministro di starci vicino in questo momento che vede il fallimento dell’intera classe dirigente del territorio», fa appello il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, «c’è bisogno dell’intervento pubblico, ma anche dell’iniziativa dei privati, due mondi che possono coesistere e collaborare». Anche il presidente della provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, pone l’accento su una delle criticità più gravi della zona, la viabilità: «Stiamo franando. La Provincia non ha fondi per intervenire. Bisogna creare una rete di protezione anche per il problema dell’erosione della costa che incide pesantemente sulla tenuta della Via Verde, la pista ciclopedonale di 45 chilometri che può essere il vero volano per l’economia del territorio». Silvio Di Lorenzo, vice presidente Honda Italia e presidente del consorzio Iam (Innovazione automotive e metalmeccanica) e della Camera di commercio punta invece l’attenzione sulla necessità di porti: «Soffriamo molto di logistica in Val di Sangro» specifica «non abbiamo nulla che arrivi nell’Adriatico e siamo costretti ad appoggiarci per il trasporto merci al porto di Gioia Tauro: un container ci costa 800 dollari. Sarebbe importantissimo invece per il territorio attivare i porti di Ortona e Vasto anche per eventuali sbocchi verso Est».

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- Daria De Laurentiis