PESCARA. Prosegue la conta dei tanti danni provocati dal maltempo al sistema produttivo abruzzese. Le associazioni di categoria parlano «di una crisi nella crisi» e del rischio di un «collasso» del sistema economico regionale. Problemi si registrano in tutti i settori, dalle attività produttive, al commercio, dallagricoltura fino al turismo invernale, che invece dalla neve dovrebbe trarre profitto.
Per gli operatori del turismo invernale, infatti, a causa dei «messaggi distorti che sono stati trasmessi», i danni relativi alle disdette pervenute in queste settimane ammontano a milioni di euro. «Questa situazione è insostenibile», evidenziano Federturismo e Anef Abruzzo, lassociazione esercenti funiviari, «soprattutto a fronte dei notevoli investimenti per la promozione e delle risorse investite sia in termini infrastrutturali che gestionali da parte degli operatori».
Le due associazioni di categoria associate a Confindustria, sottolineando che la maggior parte delle località turistiche montane è sempre stata raggiungibile, tornano anche ad attaccare la società Strada dei Parchi, definendo «del tutto inspiegabile» il blocco delle autostrade abruzzesi A24 e A25, e non escludono una class-action «contro la Società Autostrade e contro coloro che hanno diffuso limmagine di un Abruzzo montano irraggiungibile e isolato».
Il maltempo sta creando problemi anche al mondo del commercio, con i centri cittadini letteralmente paralizzati ed i negozi vuoti ormai da una settimana. Parla infatti di una «situazione drammatica, che riguarda tanto i piccoli esercizi quanto la grande distribuzione», il direttore di Confesercenti Abruzzo,
Enzo Giammarino.
Proprio per questo la confederazione ha chiesto a livello nazionale «un atto che disapplichi automaticamente lapplicazione delle sanzioni amministrative per i ritardi nei versamenti e negli adempimenti causa maltempo» (lAgenzia sta studiando un provvedimento del genere a livello nazionale).
Intanto, lancia un nuovo grido dallarme il mondo delle imprese.
Domenico Tronca, vicepresidente di Confapi Abruzzo, la Confederazione della piccola e media industria, parla di una «crisi nella crisi. Cè il rischio che questa ondata di maltempo», evidenzia, «si trasformi nel collasso del sistema economico abruzzese, in un punto di non ritorno».
«Sono necessarie misure concrete da parte delle istituzioni territoriali», afferma Tronca, «come ad esempio sgravi fiscali o una moratoria sui mutui, affinché le aziende non soffochino. Ci vuole uno sforzo collettivo, a partire dalle banche, che ora dovranno aiutarci più che mai».
«Il comparto edile è completamente fermo», sottolinea il vicepresidente di Confapi, «mentre per il settore agroalimentare, dai dati in nostro possesso, i risvolti saranno più chiari solo a bufera terminata» conclude Domenico Tronca, «ma sarà una conta da tregenda».
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Lorenzo Dolce